Normativa e prassi

6 Ottobre 2021

Accollo debito altrui, identificato il codice da inserire nell’F24

Il pagamento del debito tributario altrui deve essere effettuato tramite il modello F24, presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, indicando il codice identificativo “80” istituito con la risoluzione n. 59/E del 6 ottobre 2021. La somma non può essere utilizzata per compensare i crediti dell’accollante, pena il rifiuto della delega di pagamento.

La possibilità di prendere in carico il debito di un altro contribuente, previsto dallo Statuto dei diritti dal contribuente, è stato disciplinato dal collegato alla legge di bilancio 2020 (articolo 1,  Dl n. 124/2019).
La norma stabilisce che per il pagamento non possono essere utilizzati in compensazione i crediti dell’accollante e che in caso contrario il versamento sarà considerato non avvenuto a tutti gli effetti di legge, con applicazione di sanzioni.

Alla disposizione legislativa ha fatto seguito il provvedimento del direttore dell’Agenzia dello scorso 24 settembre, con il quale sono state messe a punto le regole per il versamento (vedi articolo “Accollo del debito d’imposta, pagamenti solo con F24 pena lo scarto”).
In particolare, è stato previsto che:

  • chi si accolla il debito fiscale procede al versamento tramite F24, presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto del modello
  • la delega è respinta in caso di utilizzo in compensazione dei crediti dell’accollante
  • in sede di compilazione del modello, nella sezione “Contribuente” sono indicati:
    • nel campo “Codice fiscale”, il codice fiscale dell’accollato, soggetto passivo del rapporto tributario e debitore originario
    • nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, il codice fiscale dell’accollante, soggetto che effettua il versamento al posto dell’accollato.

Il provvedimento rimandava a una successiva risoluzione per l’istituzione dell’identificativo dell’operazione da inserire nel modello F24. Il codice non si è fatto aspettare ed è arrivato oggi con la risoluzione n. 59/2021 che inaugura:

  • il codice identificativo: “80” denominato – “Accollante del debito di imposta”.

La codifica deve essere esposta nell’omonimo campo della sezione “Contribuente” della delega di pagamento insieme al codice fiscale di chi si accolla il debito, il cui posto è nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”.
La risoluzione, in linea con la norma e il provvedimento su richiamati, precisa che:

  • il codice “80” va utilizzato soltanto in caso di versamento dell’accollante dei debiti dell’accollato tramite F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia
  • chi prende in carico il debito fiscale altrui non può utilizzare in compensazione i propri crediti, pena lo scarto del modello F24
  • il saldo del modello F24 è addebitato sul conto intestato al codice fiscale dell’accollante
  • se il pagamento dei debiti d’imposta dell’accollato può essere effettuato, in tutto o in parte, utilizzando in compensazione i crediti dello stesso accollato, quest’ultimo deve provvedere autonomamente a presentare uno o più modelli F24 nei quali saranno indicati, con le consuete modalità, i propri debiti pagati e crediti.

Le modalità stabilite con la risoluzione odierna prenderanno il via dal prossimo 12 ottobre.

Accollo debito altrui, identificato il codice da inserire nell’F24

Ultimi articoli

Attualità 24 Aprile 2026

Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile

Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.

Dati e statistiche 24 Aprile 2026

Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef

Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.

Normativa e prassi 23 Aprile 2026

Irap 2026: ok alle specifiche tecniche per inviare i dati agli enti locali

La trasmissione delle informazioni è effettuata dall’Agenzia delle entrate verso la regione o la provincia autonoma competente, in base al domicilio fiscale del contribuente soggetto passivo Definite, con il provvedimento del 23 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati contenuti nella dichiarazione Irap 2026.

Attualità 22 Aprile 2026

Servizi estimativi e dell’Omi: il punto su stato dell’arte e futuro

Nel 2025, le consultazioni delle quotazioni immobiliari sono state circa 9,1 milioni sul sito dell’Agenzia e 440mila tramite app, per i servizi estimativi sono stati offerti 13.

torna all'inizio del contenuto