Normativa e prassi

27 Luglio 2021

Enti del Terzo settore, criteri e limiti delle attività diverse

Se l’atto costitutivo o lo statuto lo consentono gli enti del Terzo settore possono esercitare attività diverse a patto che siano secondarie e strumentali rispetto a quelle principali cioè siano destinate alla realizzazione in via esclusiva, delle finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale. È una delle precisazioni contenute nel decreto n. 107/2021 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
 
Il decreto definisce anche la natura secondaria delle attività diverse, precisando che tale requisito sussiste se per ciascun esercizio, alternativamente, se:
 

  • i ricavi non siano superiori  al  30%  delle  entrate complessive dell’ente del Terzo settore
  • i  ricavi  non  siano  superiori  al  66%  dei  costi complessivi dell’ente del Terzo settore.

 
Per il calcolo delle percentuali, il decreto precisa che rientrano tra i costi complessivi  dell’ente  del  Terzo  settore anche i costi figurativi relativi all’impiego di volontari iscritti nel registro, le erogazioni gratuite di denaro o beni e servizi, la differenza tra il valore  normale  dei  beni  o  servizi acquistati per lo svolgimento dell’attività e il loro costo effettivo di acquisto.
 
Infine l’ente del Terzo settore nel caso in cui non vengano rispettati i limiti citati, deve effettuare,  entro 30 giorni dall’approvazione del  bilancio, apposita segnalazione  all’ufficio del Registro unico  nazionale territorialmente competente (Runt). In tale ipotesi, inoltre, l’ente è tenuto ad adottare, nell’esercizio successivo, un rapporto tra attività secondarie e principali di interesse generale, inferiore alla soglia massima per una percentuale almeno pari  alla misura del superamento dei   limiti   nell’esercizio precedente.
L’inosservanza di tali misure comporta la cancellazione dell’ente del Terzo settore dal registro da parte del Runt.
 

Enti del Terzo settore, criteri e limiti delle attività diverse

Ultimi articoli

Normativa e prassi 29 Maggio 2026

Redditi e residenti all’estero, tre quesiti al vaglio dell’Agenzia

Tassazione esclusiva o mista a seconda dell’origine della pensione e delle norme convenzionali con Lussemburgo e Francia.

Normativa e prassi 29 Maggio 2026

Operazioni a catena nell’Ue, l’identificazione Iva conta

Se l’operatore intermedio comunica al suo cedente un numero di identificazione ai fini dell’imposta di uno Stato membro diverso da quello di partenza, la seconda cessione all’acquirente finale è interna Con la risposta 111 del 29 maggio, l’Agenzia ha fornito un chiarimento in tema di operazioni a catena tra soggetti stabiliti in diversi Stati europei, disciplinata dall’articolo 36-bis della direttiva Iva, introdotta nel 2018 dalla cosiddetta “direttiva quick fixes”).

Attualità 29 Maggio 2026

Detrazione ex post Start up: domande entro il 31 maggio

Ultimi giorni per richiedere la detrazione del 65% per gli investimenti realizzati nel primo semestre 2025, come previsto dalla deroga introdotta dalla conversione del decreto Pnrr Scade il 31 maggio il termine di invio delle domande per richiedere il riconoscimento della detrazione del 65% sugli investimenti in start up innovative effettuati nel primo semestre 2025.

Attualità 28 Maggio 2026

Recupero Ici 2006-2011 Online il servizio per la dichiarazione

Il dipartimento delle Finanze fa sapere che è operativo un applicativo raggiungibile dall’area riservata del sito delle Entrate, che semplifica e velocizza l’adempimento È disponibile da oggi, 28 maggio 2026, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, un servizio del dipartimento delle Finanze che consente di predisporre e inviare in modalità interattiva la dichiarazione Ici relativa al periodo d’imposta 2006-2011.

torna all'inizio del contenuto