14 Luglio 2021
Regimi speciali Iva Oss e iOss – 6: facoltà di verifica allo Stato di consumo
I nuovi regimi speciali Iva, Oss e iOss, come esaminato dettagliatamente in precedenza su questa rivista, introducono delle rilevanti semplificazioni negli adempimenti fiscali relativi alle vendite online B2C transnazionali. Ad esempio, è prevista la possibilità di presentare, all’Amministrazione fiscale del proprio Stato membro di identificazione/registrazione, un’unica dichiarazione ed effettuare il pagamento dell’imposta.
Di contro, considerato che, comunque, vengono effettuate operazioni territorialmente rilevanti in un altro Paese, di consumo, è necessario avere contezza delle regole fiscali di tali territori, quali ad esempio le aliquote Iva e le esenzioni.
Tale esigenza si accentua in caso di irregolarità, considerato che l’imposta dichiarata è, di norma, di competenza di uno Stato membro differente da quello di identificazione nel quale vige una propria e specifica disciplina delle sanzioni e delle modalità di controllo ed, eventualmente, di “ravvedimento”.
E’ utile segnalare al riguardo, soprattutto a beneficio degli operatori economici italiani, le fonti comunitarie ove reperire le citate informazioni, rimandando, comunque, alle singole Amministrazioni fiscali la soluzione di casi concreti e specifici.
Punti di contatto e aliquote
La Commissione europea, al fine di fornire le informazioni operative sui nuovi regimi speciali adottate dai vari Stati membri, ha:
National Vat rules
Con l’obiettivo di orientare gli operatori economici nella conoscenza dei maggiori aspetti normativi Iva vigenti nei singoli Paesi comunitari la Commissione europea, in seguito all’avvento del Mini One Stop Shop, ha raccolto in un sito internet (https://ec.europa.eu/taxation_customs/business/vat/telecommunications-broadcasting-electronic-services/content/vat-tbe-services_en) le informazioni relative agli adempimenti tributari domestici.
In particolare si segnala la sezione denominata National Vat Rules contente le informazioni sui specifici settori, utili anche per la gestione dei nuovi regimi speciali Iva Oss ed iOss (invoicing, exemptions, deferment and cash accounting scheme, general rule, penalties for non compliance, incomplete and incorrect Vat returns, etc.).
La documentazione da conservare
L’operatore economico che si avvale dei nuovi regimi speciali deve conservare, anche ai fini del controllo, la documentazione a supporto delle cessioni/prestazioni effettuate relative allo sportello unico (regolamento Ue n. 282/2011, articolo 63-quater) contenente determinate informazioni (vedi Tabella sottostante). I documenti dovranno essere conservati per un periodo di 10 anni a partire dalla fine dell’anno in cui l’operazione è stata effettuata, indipendentemente dal fatto che il soggetto passivo continui ad avvalersi del regime.
Il soggetto passivo dovrà, su richiesta dello Stato membro di identificazione o del Paese di consumo, trasmettere tempestivamente agli stessi detta documentazione per via elettronica.
L’inosservanza a detto invito potrebbe comportare l’esclusione dal regime speciale.
Crediti irrecuperabili
Nell’ambito dell’e-commerce accade di frequente che il cliente non corrisponda quanto dovuto al fornitore che, di conseguenza, dovrebbe ridurre la base imponibile. Nel caso di opzione per lo sportello unico la variazione in diminuzione deve avvenire in una dichiarazione successiva.
E’ necessario ricordare che, in tale circostanza, lo Stato membro di consumo mantiene la facoltà di verificare la liceità della modifica in base alla propria disciplina domestica.
fine
La prima puntata è stata pubblicata mercoledì 9 giugno
La seconda puntata è stata pubblicata mercoledì 16 giugno
La terza puntata è stata pubblicata mercoledì 23 giugno
La quarta puntata è stata pubblicata mercoledì 30 giugno
La quinta puntata è stata pubblicata mercoledì 7 luglio
Ultimi articoli
Attualità 24 Luglio 2026
Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio
La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.
Attualità 24 Luglio 2026
Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata
Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento
L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi
Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.