Normativa e prassi

19 Marzo 2021

Contribuzione aggiuntiva sindacalisti: esce di scena la causale contributo

La causale contributo “ASOO” riguardante la contribuzione aggiuntiva dei sindacalisti in aspettativa, ai sensi dell’articolo 31 della legge n. 300/1970, dal prossimo 1° aprile non potrà più essere utilizzata nella sezione “Inps” del modello F24. A decretarne la soppressione la risoluzione n. 21/E del 19 marzo 2021 in seguito alla richiesta pervenuta dall’Inps.

La causale contributo “ASOO”, denominata “Contribuzione aggiuntiva sindacalisti di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564”, era stata istituita con la risoluzione n. 37/E del 5 maggio 2016 (vedi articolo “Versamenti nelle casse dell’Inps: taglio nastro per altre due causali”) e consentiva all’ente previdenziale di riscuotere, tramite modello F24, i contributi per i lavoratori collocati in aspettativa per cariche sindacali, la cui disciplina è nell’articolo 5 del Dlgs 564/1996, che così cita: “A decorrere dal mese successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto può essere versata, facoltativamente, una contribuzione aggiuntiva sull’eventuale differenza tra le somme corrisposte per lo svolgimento dell’attività sindacale ai lavoratori collocati in aspettativa ai sensi dell’art. 31 della citata legge n. 300  del 1970 e la retribuzione di riferimento per il calcolo del contributo figurativo di cui all’art. 8, ottavo comma, della citata legge n. 155 del 1981…”.

Contribuzione aggiuntiva sindacalisti: esce di scena la causale contributo

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Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

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Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

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La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

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