11 Dicembre 2020
Emergenza Covid: proroga di un anno per le deleghe dei servizi e-fattura
Con il provvedimento dell’11 dicembre 2020, firmato oggi dal direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini, viene estesa di un anno la validità delle deleghe, in scadenza tra il 15 dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021, conferite dagli operatori economici agli intermediari per l’utilizzo dei servizi online dedicati alla gestione dei processi di fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”. Ampia la platea di operatori interessata: risultano in scadenza le deleghe conferite da circa 3,5 milioni di operatori, su un totale di poco più di 3,7 milioni di deleganti.
In particolare, sono prorogate le deleghe attive e in scadenza tra il 15 dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021, proprio per consentire la continuità dei servizi offerti dagli intermediari per il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi fiscali in materia di fatturazione elettronica e di Iva. Nulla cambia per i contribuenti che intendano revocare le deleghe: possano farlo in qualunque momento, sia attraverso l’apposita funzionalità presente nella propria area riservata del sito internet dell’Agenzia sia tramite richiesta agli uffici delle Entrate.
Il rinvio si è reso necessario a seguito delle numerose segnalazioni delle associazioni di categoria e ordini professionali che hanno evidenziato criticità, da parte degli intermediari, nel procedere al rinnovo delle deleghe già conferite e in scadenza per l’utilizzo dei servizi consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dei contribuenti nel periodo emergenziale, vista l’impossibilità di acquisire il modulo di delega con la firma in originale del cliente a causa delle limitazioni agli spostamenti introdotte dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per contenere il perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
La tematica è rilevante, poiché la maggior parte delle deleghe, la cui durata è stabilita entro un limite massimo di due anni dalla sottoscrizione del modulo, è stata conferita agli intermediari nel mese di dicembre 2018, a ridosso dell’avvio generalizzato dell’obbligo di e-fattura, avvenuto il 1° gennaio 2019, e, pertanto, in scadenza tra dicembre 2020 e gennaio 2021. Come anticipato, infatti, la problematica risolta con il provvedimento di oggi, investe potenzialmente una platea significativa di operatori (circa 3,5 milioni su un totale di poco più di 3,7 milioni di operatori deleganti).
Il mancato rinnovo delle deleghe, infatti, potrebbe determinare notevoli difficoltà operative ai contribuenti che potrebbero non riuscire ad assolvere i propri obblighi in tema di fatturazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. Tra l’altro, tra i servizi disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi”, è presente anche quello che consente all’intermediario delegato di predisporre, inviare e monitorare le istanze per i contributi a fondo perduto.
Ultimi articoli
Attualità 10 Marzo 2026
Al via le iscrizioni al 5 per mille per gli enti dello sport dilettantistico
Le associazioni sportive di nuova costituzione, o che lo scorso anno non si sono iscritte o non possedevano i requisiti, hanno tempo fino al 10 aprile per inoltrare domanda di accesso al contributo Aperta la finestra temporale per le iscrizioni delle Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) al 5 per mille 2026.
Normativa e prassi 10 Marzo 2026
Piccola proprietà contadina, ok alle compartecipazioni “reali”
La decadenza dalle agevolazioni per la piccola proprietà contadina si verifica solo quando il contratto, in concreto, si risolve nella mera concessione in godimento del terreno, assimilabile a un affitto L’Agenzia delle entrate, con la risposta n.
Analisi e commenti 10 Marzo 2026
Legge di Bilancio 2026: novità per gli intermediari finanziari
Le modifiche al regime di deducibilità delle svalutazioni sui crediti verso la clientela finalizzate a intercettare possibili perdite di valore, in linea con la normativa interna e Ue L’articolo 1, comma 56, della legge n.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.