Normativa e prassi

10 Dicembre 2020

Riqualificazione dell’illuminazione: Iva ridotta, ma credito incedibile

Iva al 10% per la società che porta a termine interventi di miglioramento di efficienza energetica degli impianti di illuminazione di un condominio e di singole unità immobiliari, indipendentemente dalle modalità contrattuali utilizzate per realizzarli. Ma niente cessione della detrazione per i clienti. Dal 1° gennaio 2020, per tali lavori, l’opzione non esiste più, in quanto il comma 3-ter dell’articolo 10 del Dl n. 34/2019, che aveva previsto questa possibilità anche per gli “interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia…” (lettera h), articolo 16-bis, comma 1, Tuir) è stato abrogato dall’ultima legge di bilancio (la n. 160/2019).

In sintesi, è ciò che afferma l’Agenzia delle entrate nella risposta n. 576 del 10 dicembre 2020, fornita a una società che voleva conoscere la corretta aliquota Iva da applicare agli accennati interventi (da realizzare tramite appalti o diretta posa in opera) e se fosse possibile per i clienti optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante sule spese sostenute in relazione agli stessi interventi.

Risolto prontamente quest’ultimo quesito, l’Agenzia, riguardo all’applicazione dell’Iva agevolata, ricorda che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi connesse alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare.
In particolare, la norma di riferimento è l’articolo 7, comma 1, lettera b) della legge n. 488/1999, secondo cui godono dell’applicazione dell’aliquota Iva del 10% le prestazioni relative a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite su edifici a prevalente destinazione abitativa privata, come attualmente definiti dalle lettere a) e b) dell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001.
L’agevolazione in argomento, dopo una serie di proroghe, è stata resa permanente dal 1° gennaio 2012.

Poi, sul fronte della prassi, richiama la circolare n. 15/2018, nella quale ha precisato che “la ratio di tale norma è quella di agevolare le prestazioni di servizi aventi ad oggetto la realizzazione di interventi di recupero a prescindere dalle modalità contrattuali utilizzate per realizzare tali interventi, vale a dire contratto di appalto ovvero fornitura di beni con posa in opera” e che “qualora nell’ambito degli interventi anzidetti (manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria) siano impiegati i beni costituenti una parte significativa del valore della prestazione, il bene significativo fornito nell’ambito della prestazione resta soggetto interamente all’aliquota nella misura del 10 per cento se il suo valore non supera la metà di quello dell’intera prestazione“. Qualora, invece, il valore del bene significativo superi tale limite, l’aliquota nella misura del 10% si applica solo fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell’intervento di recupero e quello dei beni significativi. Sul valore residuo trova applicazione l’aliquota nella misura ordinaria.
 
In sostanza, afferma l’Agenzia, che i lavori descritti dall’istante, cioè:
1. la fornitura e posa in opera di corpi illuminanti
2. lo smontaggio e smaltimento dei corpi illuminanti da sostituire
3. i servizi logistici
4. il rilascio di dichiarazione di conformità dove previsto
5. il progetto per l’ampliamento dell’impianto elettrico per l’illuminazione di sicurezza
6. lo studio illuminotecnico relativo all’illuminazione generale e di emergenza,
rientrano nell’ambito di applicabilità dell’aliquota agevolata, in quanto sono chiaramente riconducibili alle casistiche contemplate nell’articolo 7 della legge n. 488/1999, indipendentemente dalle modalità contrattuali utilizzate per il relativo svolgimento (contratto di appalto o fornitura di beni con posa in opera).
 

Condividi su:
Riqualificazione dell’illuminazione: Iva ridotta, ma credito incedibile

Ultimi articoli

Normativa e prassi 15 Gennaio 2021

Modelli 730, Cu, Iva e 770: online i definitivi per il 2021

Superato il collaudo iniziato lo scorso 23 dicembre con la pubblicazione delle bozze, sono approvate, con quattro distinti provvedimenti, firmati il 15 gennaio 2021 dal direttore dell’Agenzia, le versioni definitive di 730, Certificazione unica, Iva e 770, con le relative istruzioni.

Analisi e commenti 15 Gennaio 2021

Legge di bilancio 2021 e Fisco – 10 Potenziato il credito d’imposta ReS

L’articolo 1 della legge n. 178/2020 interviene, con le lettere da a) ad h) del comma 1064, sulla disciplina del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.

Attualità 15 Gennaio 2021

Brexit, Irlanda del Nord e Ue creato un identificativo Iva ad hoc

Profili fiscali e doganali dopo Brexit: arrivano chiarimenti in un comunicato stampa di oggi, 15 gennaio 2021 del dipartimento delle Finanze.

Normativa e prassi 15 Gennaio 2021

Servitù su terreni agricoli: l’imposta di registro è al 9%

L’imposta di registro da applicare alla costituzione di servitù su terreno agricolo a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli è quella del 9% e non del 15% prevista in caso di trasferimento del bene.

torna all'inizio del contenuto