7 Settembre 2020
Entrate tributarie: 230,9 miliardi nei primi sette mesi dell’anno
A un primo andamento positivo determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze e quella sulle forme pensionistiche complementari e individuali, è seguita una flessione dovuta in gran parte alle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Sul sito del Dipartimento delle finanze è disponibile il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-luglio 2020, le appendici statistiche e la relativa nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.
I primi due mesi del 2020 hanno segnato un +5,4% contrariamente ai mesi successivi che hanno registrato una diminuzione del gettito delle entrate tributarie a causa delle norme che hanno disposto la sospensione di versamenti tributari e contributivi. Il Dl 104/2020 ha infatti previsto che tali versamenti potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% in un’unica soluzione entro il 16 settembre o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.
La restante parte potrà essere pagata, sempre senza sanzioni e interessi, fino a 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.
Imposte dirette
Le imposte dirette ammontano a 138.204 milioni di euro, con un incremento di 2.371 milioni di euro (+1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019.
In particolare l’Irpef è stato pari a 105.515 milioni di euro (-1,7%), principalmente per l’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-8,7%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-9,5%). Solo le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 5 per cento.
L’Ires, invece, mostra un incremento di 2.478 milioni di euro (+19,9%).
Si segnalano inoltre gli incrementi dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+100 milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+905 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva dei fondi pensione (+1.129 milioni di euro), il cui incremento è dovuto dai risultati positivi ottenuti nel 2019 dalle forme pensionistiche complementari.
Imposte indirette
Segno meno anche per le imposte indirette. Nel periodo in esame ammontano a 92.744 milioni di euro con una flessione di 21.566 milioni di euro (-18,9%) dovuta in sostanza alla diminuzione dell’Iva (-12.208 milioni di euro pari a -17,6%) e alla componente scambi interni (-9.951 milioni di euro pari a -16,3%).
Tra le altre imposte indirette, registrano un incremento l’imposta sulle assicurazioni (+32 milioni di euro, pari al 7%) e l’imposta di bollo (+114 milioni di euro pari al 2,8%), mentre l’imposta di registro segna una diminuzione di 728 milioni di euro (–25%).
Ridotti pure gli introiti derivanti dalle accise sui prodotti energetici, che hanno registrato una riduzione di 3.763 milioni di euro (-27,9%) a seguito della riduzione delle percentuali degli acconti mensili all’80% introdotte dal Dl rilancio. Analogamente, hanno mostrato una diminuzione di gettito l’accisa sul gas naturale per combustione (-409 milioni di euro, -19%), l’accisa e imposta erariale sui gas incondensabili (-99 milioni di euro, -27,2%) e l’accisa sull’energia elettrica e addizionale (-50 milioni di euro, – 3%).
Giochi, accertamento e controllo
Le entrate relative ai giochi si attestano, nei primi sette mesi 2020, a 5.191 milioni di euro (-3.865 milioni di euro, -42,7%), quelle da attività di accertamento e controllo è pari a 4.845 milioni (-1.629 milioni di euro, pari a –25,2%) di cui: 2.237 milioni di euro (-1.258 milioni di euro, -36%) sono affluiti dalle imposte dirette e 2.608 milioni di euro (-371 milioni di euro, -12,5%) dalle imposte indirette.
I dati risultano influenzati dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie e extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati al 31 agosto dal Dl rilancio. Inoltre il Dl n.104/2020 ha prorogato, dal 31 agosto al 15 ottobre, il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio degli atti della riscossione disponendo, inoltre, la sospensione dei pagamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo: il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2020.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati
L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale
Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto
Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).
Attualità 23 Ottobre 2026
Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi
Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.