31 Luglio 2020
Canoni beni sequestrati, per l’Iva ci pensa l’amministratore giudiziario
In riferimento agli adempimenti Iva connessi alla riscossione dei canoni relativi a immobili sequestrati, è l’amministratore giudiziario, per l’intero periodo di affidamento dell’incarico disposto dal provvedimento del giudice, il soggetto tenuto ad adempiere agli obblighi di fatturazione, registrazione, liquidazione e presentazione della comunicazione delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale in sostituzione e per conto del locatore.
E ciò in quanto, spiega l’Agenzia delle entrate con il principio di diritto n. 11 del 31 luglio 2020:
- il titolare dei beni, in attesa della confisca definitiva o della restituzione al proprietario, non è individuato a titolo definitivo e pertanto non ne non ha la disponibilità
- il soggetto passivo d’imposta è colui che assume, con effetto retroattivo, la titolarità dei beni sequestrati e, quindi, il soggetto passivo d’imposta è individuato a posteriori, anche se con effetto ex tunc, nello Stato o nell’indiziato, a seconda che il procedimento si concluda con la confisca oppure con la restituzione dei beni
- l’amministratore giudiziario, in pendenza di sequestro, non assume un’autonoma soggettività d’imposta, ma opera quale rappresentante in incertam personam, curando la gestione del patrimonio per conto di un soggetto non ancora individuato.
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