Normativa e prassi

31 Luglio 2020

Canoni beni sequestrati, per l’Iva ci pensa l’amministratore giudiziario

In riferimento agli adempimenti Iva connessi alla riscossione dei canoni relativi a immobili sequestrati, è l’amministratore giudiziario, per l’intero periodo di affidamento dell’incarico disposto dal provvedimento del giudice, il soggetto tenuto ad adempiere agli obblighi di fatturazione, registrazione, liquidazione e presentazione della comunicazione delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale in sostituzione e per conto del locatore.
E ciò in quanto, spiega l’Agenzia delle entrate con il principio di diritto n. 11 del 31 luglio 2020:

  • il titolare dei beni, in attesa della confisca definitiva o della restituzione al proprietario, non è individuato a titolo definitivo e pertanto non ne non ha la disponibilità
  • il soggetto passivo d’imposta è colui che assume, con effetto retroattivo, la titolarità dei beni sequestrati e, quindi, il soggetto passivo d’imposta è individuato a posteriori, anche se con effetto ex tunc, nello Stato o nell’indiziato, a seconda che il procedimento si concluda con la confisca oppure con la restituzione dei beni
  • l’amministratore giudiziario, in pendenza di sequestro, non assume un’autonoma soggettività d’imposta, ma opera quale rappresentante in incertam personam, curando la gestione del patrimonio per conto di un soggetto non ancora individuato.
Condividi su:
Canoni beni sequestrati, per l’Iva ci pensa l’amministratore giudiziario

Ultimi articoli

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

Vendite a distanza Ue con doppia Iva, le regole per ottenere il rimborso

Una ditta che effettua vendite online di videogiochi, alla quale viene notificato dal Paese estero di destinazione dei beni un avviso di versamento Iva, in quanto ha superato la soglia di 100mila euro, potrà chiedere il rimborso per gli anni accertati, cioè 2015 e 2016, presentando istanza entro due anni dal ricevimento dell’avviso.

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

“Affitti”: il fatturato dell’acquirente nella cessione d’azienda con riserva

Una società che nel 2019 cede un bar con riserva e nel 2020 lo riacquisisce dal gestore inadempiente, per la riduzione del fatturato che dà diritto alla fruizione del bonus locazioni dovrà computare la quota del medesimo fatturato derivante dell’azienda oggetto di trasferimento per i mesi di riferimento del credito.

Attualità 16 Aprile 2021

Record di contributi “Sostegni”: il totale erogato supera i 3 miliardi

Più di 1 milione i pagamenti eseguiti dall’Agenzia delle entrate a favore di imprese e lavoratori autonomi, per un importo complessivo che supera i 3 miliardi di euro (3.

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

Il fine previdenziale è d’obbligo per fruire della sostitutiva al 7%

Il residente nel Regno Unito, titolare di polizze assicurative estere, che trasferisce la residenza in uno dei Comuni individuati dall’articolo 24-ter del Tuir, non può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto dallo stesso articolo (applicazione di un’imposta sostitutiva del 7% per 10 anni): le polizze sono investimenti finanziari che non hanno una finalità previdenziale.

torna all'inizio del contenuto