Normativa e prassi

10 Giugno 2020

Contributo a fondo perduto: siamo ai blocchi di partenza

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, del 10 giugno 2020, definisce le modalità operative e la finestra temporale nella quale i soggetti titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo e agrario potranno richiedere l’erogazione del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto “Rilancio” (Dl n. 34/2020). Una guida dell’Agenzia, inoltre, “Contributo a fondo perduto”, già consultabile online nell’area del sito internet che ospita le guide fiscali “L’Agenzia informa” e nella sezione dedicata di questa rivista, spiega tutti i dettagli della misura, i soggetti interessati, il calcolo del contributo e le indicazioni per richiederlo.
L’accesso ai fondi previsti per il sostegno degli operatori economici danneggiati dalla perdita di fatturato dovuta all’emergenza da Coronavirus, avverrà mediante la presentazione di un’istanza in modalità elettronica, da inviare all’Agenzia a partire dal 15 giugno e fino al 13 agosto 2020.
Nel caso di eredi che proseguono l’attività di contribuenti deceduti, la presentazione dovrà attendere il 25 giugno e dovrà concludersi nei sessanta giorni successivi.

Il provvedimento, infatti, approva anche il modello dell’istanza e le relative istruzioni.
All’interno del modello sono previste diverse sezioni per l’indicazione dei dati relativi al richiedente, all’intermediario delegato alla presentazione, ai requisiti per l’accesso, ai dati per il calcolo del contributo spettante, all’iban per l’accredito, e, solo nel caso di contributo superiore a 150mila euro, alla regolarità antimafia.
Il modello è particolarmente snello, in modo da velocizzare e semplificare quanto più possibile la compilazione: in particolare, è prevista l’indicazione dei soli codici fiscali dei soggetti richiedente e trasmittente e l’attestazione del possesso dei requisiti si realizza mediante la barratura di caselle.

Per la predisposizione e l’invio dell’istanza, gli operatori economici potranno avvalersi degli intermediari già delegati al loro Cassetto fiscale ovvero al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche” del portale “Fatture e Corrispettivi”.
Le procedure da utilizzare potranno essere due: l’uso di software privati per la compilazione – realizzati in conformità alle specifiche tecniche allegate al provvedimento – e del canale telematico Entratel/Fisconline per l’invio oppure una procedura web gratuita che sarà accessibile a breve all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”.
Le istanze per contributi superiori a 150mila euro, invece, nelle quali andrà resa la dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito alla regolarità antimafia, dovranno essere firmate digitalmente dal soggetto richiedente e trasmesse via pec.

Il provvedimento, infine, contiene informazioni sulle modalità di elaborazione e controllo delle istanze da parte dell’Agenzia: le ricevute rilasciate a esito delle elaborazioni saranno due e il soggetto richiedente riceverà una pec contenente l’esito della sua richiesta.

Tutti i passi da compiere per richiedere e ottenere il bonus sono spiegati in dettaglio nella guida “Contributo a fondo perduto”, che si sofferma in particolare sui requisiti dei beneficiari. Ricordiamo che il contributo a fondo perduto può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a condizione che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza, mentre non possono fruire del contributo, come previsto dal decreto “Rilancio”, coloro cui l’attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i professionisti e lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal “Cura Italia” e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

Contributo a fondo perduto: siamo ai blocchi di partenza

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