18 Maggio 2020
Compensazione accise con Iva: il depositario in conto proprio può
Il titolare del deposito fiscale autorizzato può legittimamente compensare l’accisa dovuta per merci movimentate in conto proprio con il suo credito Iva, nel limite massimo di 700mila euro (articolo 34, legge n. 388/2000), anche senza il verificarsi di uno dei presupposti per il suo rimborso (ex articolo 30, Dpr n. 633/1972), essendo richiesta esclusivamente la preventiva presentazione della dichiarazione annuale e, per rimborsi superiori a 5mila euro, l’apposizione del visto di conformità. Tali presupposti sono necessari, invece, in caso di compensazione di crediti Iva infrannuali: in tale evenienza, l’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta è subordinato alla presentazione del modello Iva Tr, anch’esso munito del visto di conformità.
Così risponde l’Agenzia delle entrate (consulenza giuridica n. 4/E del 18 maggio 2020) a un contribuente che, in tema di accise dovute sulle merci movimentate in conto proprio, chiede se in qualità di depositario autorizzato, reale debitore d’imposta, possa versare le stesse compensandole con il proprio credito Iva. Il contribuente lo ritiene possibile, comunque nei limiti di quanto potrebbe chiedere a rimborso (articolo 38-bis, Dpr n. 633/1972) e, cioè nel tetto massimo di 700mila euro.
Come si evince dalla premessa, l’amministrazione, quindi, avalla l’interpretazione del contribuente quasi in toto. Infatti, esclude che la compensazione sia subordinata al limite di quanto lo stesso potrebbe chiedere a rimborso.
In particolare, articola il ragionamento richiamando una sua precedente risposta, la n. 1 del 7 gennaio 2020, con la quale, passando in rassegna l’articolo 28, comma 7 della legge n. 388/2000, ha chiarito che è consentito versare le accise utilizzando il modello di pagamento unificato “F24 Accise”, con possibilità di compensazione con crediti per altre imposte. Non è, invece, permesso utilizzare le eccedenze a credito per accise per compensare i debiti per altre imposte e contributi.
L’Agenzia ricorda poi che la compensazione è possibile solo quando debiti e crediti sono attribuibili allo stesso soggetto, come nel caso in argomento, ed è impraticabile se maturati da altri (vedi articolo “Collegato fiscale – 9: accollo debito non utilizzabile in compensazione”).
In sintonia con le argomentazioni esposte, infine richiama anche la circolare n. 39/D del 2003, con la quale l’Agenzia delle dogane ha chiarito che il proprietario dei beni non può “effettuare compensazioni tra somme dovute a titolo di accisa e crediti derivanti da altri tributi indicati nell’articolo 17 del soprarichiamato decreto legislativo n. 241/1997, in quanto il debito d’imposta da assolvere è relativo ad un soggetto diverso da colui che esegue il pagamento”.
Ultimi articoli
Attualità 19 Giugno 2026
Call center attivo sabato mattina per dare supporto sulla precompilata
Domani, sabato 20 giugno, dalle 9 alle 13 gli esperti dell’Agenzia offriranno assistenza telefonica ai cittadini su consultazione, compilazione e invio online della dichiarazione dei redditi Sabato 20 giugno, dalle 9 alle 13 apertura straordinaria dell’assistenza del call center delle Entrate per offrire supporto ai cittadini sulla dichiarazione precompilata 2026.
Normativa e prassi 18 Giugno 2026
Cessione con Superbonus, conta la data di acquisto dell’immobile
L’imponibilità della plusvalenza scatta in relazione alla destinazione dell’unità immobiliare e al suo perdurare nel tempo nel decennio antecedente all’alienazione del bene Con la risposta a interpello n.
Normativa e prassi 18 Giugno 2026
Bonus carburanti per la pesca, pronte le regole per l’accesso
Stabilite le modalità per fruire del contributo statale concesso alle imprese ittiche sotto forma di credito d’imposta e forniti i chiarimenti sulle spese ammesse al beneficio e sui limiti da rispettare Pubblicato in Gazzetta ufficiale (n.
Attualità 17 Giugno 2026
Fatture false via Pec: è il nuovo phishing in circolazione
Il link malevolo contenuto nella mail non è visibile nel file, ma viene creato al passaggio del mouse, rendendo più difficile identificarlo Individuata una nuova campagna di phishing che usa false fatture elettroniche.