Bilancio e contabilità

5 Dicembre 2019

Gennaio-ottobre: entrate in attivo, +1,5% nel confronto con il 2018

Con il consueto comunicato stampa pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef, arrivano le notizie sulle entrate tributarie dei primi dieci mesi dell’anno. Quasi 360.000 milioni di euro i proventi per le casse dell’erario, con l’incremento di 5,4 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati sono online con il bollettino mensile, accompagnato dalla relativa nota tecnica e dalle appendici statistiche.  

Nel mese di ottobre è registrato l’incremento di gettito di 2.313 milioni di euro. In buona parte l’aumento (+7,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) è giustificato dalle entrate delle imposte autoliquidate  di Irpef  e Ires. I dati, secondo i tecnici del Mef, sono legati alla proroga dei termini di versamento di tutte le imposte autoliquidate per i soggetti per cui sono stati approvati gli Isa, i nuovi indicatori di affidabilità.

Imposte dirette con alti e bassi
Nel loro complesso le Imposte dirette registrano un incasso (nel periodo gennaio – ottobre) di 193.011 milioni di euro, quasi tre miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2018. In crescita le ritenute Irpef dei lavoratori del settore privato (+3,4%) e di quello pubblico (+3,1%), per un totale di più di 4 miliardi. Per quanto riguarda le ritenute d’acconto effettuate dai lavoratori autonomi, invece, il Mef ci segnala la diminuzione quantificata in poco più di 1 miliardo di euro.

Leggero incremento dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitali, mentre continua il calo relativo all’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-741mln), che insieme a quello dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (-777mln), è conseguenza dell’andamento negativo dei mercati e dei rendimenti nel 2018.

Imposte indirette con Iva sugli scudi
In aumento, nel periodo preso in considerazione, il gettito delle Indirette che ammonta a 166.819 milioni di euro, con un aumento percentuale di 1,5 che in euro si traduce con un + 2.468 milioni. Il settore è trainato dall’Iva (+2,8%), in particolare per quanto riguarda il prelievo sugli scambi interni (+ 3,4% pari a quasi 3 miliardi di incremento). In calo, -224 milioni, il gettito Iva sulle importazioni.

Andamento negativo  per le imposte sulle assicurazioni, principalmente a causa del recupero dell’acconto con aliquota aumentata (dal 40 al 58%), stabilito dalla legge di bilancio per il 2018. Il calo riguarda anche l’imposta di bollo -principalmente a causa delle novità in materia di versamento dell’imposta sulle fatture elettroniche- e quella di registro.

Giochi
Si conferma la progressiva crescita delle entrate da giochi, che nei primi dieci mesi dell’anno ammontano a 12.863 milioni, con l’aumento del 7%.

Accertamento e controllo confermano il trend positivo
Si attestano a 9.845 milioni di euro le entrate che derivano dall’attività di accertamento e controllo che registrano +1.406mln , con il 16,7% di incremento, da attribuire tanto alle imposte dirette (5.283mln, +26,2%) quanto alle imposte indirette (4.562mln, +7,3%).

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