Bilancio e contabilità

Servizi online, trend in crescita per le trasmissioni telematiche – 3

Il telematico ha reso più semplice la gestione degli adempimenti, riducendo i tempi di lavorazione e consegna e aumentando il grado di efficienza nella gestione della macchina fiscale. L’F24 è il modello che viaggia di più online, 496milioni quelli compilati e inviati. Al secondo posto le “Certificazioni uniche”, 350milioni, eredi del vecchio Cud, e al terzo, il modello 730, con 299milioni di dichiarazioni trasmesse in formato file.

Meno carta, maggiore accessibilità, code ridotte, procedimenti e invii più rapidi, anche da casa, con tempi di lavorazione e archiviazione di dati, documenti e file più che dimezzati. E’ l’effetto combinato dell’iniziativa zero-carta lanciata dalle Entrate dall’inizio della sua storia e oggi simboleggiata da un archivio telematico fiscale che raccoglie 2miliardi di documenti digitalizzati ovvero, stoccati in versione file. Documenti che da anni viaggiano giornalmente dai pc dei contribuenti e degli intermediari abilitati, più di 300mila professionisti, diretti sui server della Sogei passando per le due autostrade telematiche, o grandi portali del fisco 2.0, gestiti dall’Agenzia, ovvero Entratel e Fisconline, due canali di invio, il primo professionale, il secondo in modalità «fai-da-te» ritagliato per le esigenze dei cittadini.

Il Fisco telematico e l’ambiente
Giova aggiungere come la dematerializzazione dei documenti, in questo caso “fiscali”, comportando un significativo risparmio nell’uso della carta e del tempo impiegato per la sua gestione, ha un effetto altrettanto positivo sull’ambiente.
Basti pensare che dall’abbattimento e dalla lavorazione d’un albero se ne ricavano all’incirca 80mila fogli (Fonte: rapporto/ricerca Wwf). Dunque, l’aver centrato l’obiettivo zero-carta ha consentito alle Entrate di determinare nel corso degli anni un risparmio contabilizzabile sotto il profilo puramente ambientale nel mancato abbattimento di almeno 25mila alberi, come stima minima. Infatti, il numero degli alberi preservati grazie all’utilizzo dei processi informatici e al passaggio alla conservazione sostitutiva in ambito fiscale dei documenti inviati e lavorati, è superiore dato che ogni documento inviato in formato file ha, in media, la lunghezza di 5 fogli cartacei. Adottando questo valore medio, il numero di alberi preservati in vent’anni grazie all’uso del fisco telematico sale a 125mila. Una foresta in più, grazie al fisco telematico.

L’adozione di una gestione documentale alternativa, basata sul sistematico utilizzo dei formati elettronici, comporta notevoli risparmi, in termini sia di ottimizzazione del lavoro, sia ambientali ed economici. Utilizzando i dati elaborati dal Wwf e dal Cnr sul tema, è possibile effettuare un calcolo ponderato per definire l’eventuale risparmio ambientale raffrontando la mole della documentazione fiscale trasmessa, lavorata e archiviata negli anni passati tramite Entratel e Fisconline. In sostanza, all’incirca 2miliardi di documenti, come già indicato. In media, ogni documento ha un’estensione corrispondente a 5 fogli cartacei.
Applicando i dati disponibili – Wwf e Cnr – l’uso del fisco telematico ha ad oggi determinato il risparmio ambientale oscillante tra i 270mila, stima minima, e 1,3milioni di fogli al dì, ovvero, la conservazione e preservazione di più di 3 alberi al giorno, che diventano 16 qualora si considerasse la grandezza media, in fogli, dei documenti giornalmente inviati. Un ottimo risultato se si considera che il settore fiscale, allargato alle imprese assicurative, ai commercialisti e ai tributaristi, sempre stando allo studio Ceris-Cnr per Wave Group e InfoCert, costituisce un settore che consuma circa 3,1 miliardi di pagine annue, per circa 12.000 tonnellate di carta e 26.000 mq di superficie occupata per l’archiviazione dei documenti.

2miliardi di dichiarazioni dei redditi, di certificazioni, di modelli: circa 270mila al giorno
In realtà, alla cifra di 2miliardi si arriva sommando le due masse documentali e le modulistiche dichiarative trasmesse tramite Entratel, quasi 1,9miliardi di documenti, o ricorrendo a Fisconline, dove i modelli acquisiti sono prossimi alla soglia dei 70milioni. In sostanza, attendendo la chiusura dell’anno in corso si è oramai in vista del tetto dei 2miliardi di documenti inviati telematicamente per poi essere lavorati e archiviati nei database delle Entrate. Tradotto, ogni giorno quasi 270mila documenti fiscali fanno la spola dagli uffici o dai pc dei professionisti, e dei contribuenti, verso i database gestiti dall’Agenzia. Una vittoria dell’informatica e delle strategie, all’epoca giudicate coraggiose e viste con scettiscismo, scelte e messe in campo fin dall’inizio, vent’anni or sono, dall’Amministrazione finanziaria. L’utilizzo della carta è stato significativamente ridotto in ogni singolo passaggio che accompagna le diverse fasi delle procedure fiscali.

tabella entratel
*Nel grafico sono riportati i dati relativi ai flussi, per anno, dei documenti e dei modelli fiscali trasmessi tramite il canale Entratel dall’esordio ad oggi (i dati sono espressi in milioni, **eccetto per il ’99 il cui numero è riportato in migliaia). Aggiungendo anche i dati relativi a Fisconline, il numero complessivo dei documenti fiscali inviati arriva a sfiorare i 2miliardi.
 

La top five dei modelli inviati
Quali sono, per tipologia, i documenti che più hanno viaggiato tra professionisti/contribuenti da un lato e i due canali telematici delle Entrate dall’altro?
In testa compare il modello F24, che in vent’anni ha fatto registrare quasi 500milioni d’invii, 496milioni per l’esattezza. Una vera e propria autostrada di pagamenti, tant’è che ogni anno viaggiano con l’F24 più di 600miliardi di euro. Il secondo posto, con sorpresa, è occupato dalle “Certificazioni uniche”, 350milioni, quasi esordienti ma che in pochi anni hanno superato il “caro modello 730”, terzo con 299milioni di documenti inviati, e il più in uso tra i contribuenti individuali. Al quarto posto invece, il modello Unico persone fisiche, con 230milioni di modelli inviati online. La quinta posizione è una vera corsa al telematico. Infatti, se il 770 semplificato sfiora i 70milioni di documenti inviati e l’Irap si ferma in prossimità dei 50milioni, è l’Iva, nella sua molteplicità di invii, oltrepassa i 90milioni di modelli trasmessi.

Uno sguardo all’anno in corso
Il 2019 volge al termine e si prepara al rush finale per l’invio e la trasmissione di dati e documenti fiscali, tuttavia a metà novembre siamo già oltre i 157milioni di modelli, dati, documenti e profili fiscali che hanno viaggiato su Entratel dai pc e dalle scrivanie di contribuenti/professionisti in direzione dei pc delle Entrate.
Se aggiungiamo 8,7milioni di documenti già concentrati su Fisconline con il fai-da-te, il totale supera i 166milioni di modelli trasmessi e giunti alla loro meta. Comunque, in testa nell’anno in corso vi sono le “Certificazioni uniche”, 71milioni. A seguire, i modelli F24, che sfiorano i 44milioni, e i modelli 730, 16milioni. Quarte le dichiarazioni annuali Iva, che raggiungono i 5milioni.