Analisi e commenti

15 Maggio 2019

Isa: i dati “precalcolati” necessari per il calcolo

Gli indici sintetici di affidabilità, per effettuare il calcolo a seguito del quale il contribuente conosce il proprio giudizio di affidabilità fiscale, hanno bisogno, oltre che dei dati dichiarati relativi al periodo di imposta cui gli Isa si applicano (oggi il 2018), anche di altri dati nella disponibilità dell’Agenzia.
Tali ulteriori informazioni (in allegato 1 al provvedimento 10 aprile 2019) sono sia dati dichiarati dal contribuente in annualità precedenti (rimanenze finali d’esercizio, reddito, eccetera) sia dati “precalcolati” (media di alcune variabili dichiarate nelle precedenti annualità, ad esempio del valore degli ammortamenti per beni mobili strumentali dei sette periodi d’imposta precedenti oppure del valore dei canoni relativi a beni immobili dei sette periodi d’imposta precedenti, nonché coefficienti individuali) e possono essere acquisite puntualmente o massivamente.

L’acquisizione “puntuale” da parte del contribuente (o dell’intermediario)
Gli ulteriori elementi necessari alla determinazione del punteggio di affidabilità relativo agli indici sintetici di affidabilità fiscale possono essere acquisiti dai contribuenti attraverso la consultazione del Cassetto fiscale, all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, accessibile agli utenti abilitati al servizio Entratel o al servizio Fisconline (vedi quanto disposto dal provvedimento 30 gennaio 2019).
Analogamente i soggetti incaricati della trasmissione telematica, di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, Dpr 322/1998, ai fini dell’acquisizione di tali ulteriori dati, possono accedere al Cassetto fiscale delegato del contribuente.

L’acquisizione “massiva” da parte degli incaricati alla trasmissione telematica (articolo 3, comma 3, Dpr 322/1998)
Il provvedimento 10 aprile 2019 disciplina le modalità di acquisizione delle ulteriori informazioni da parte dei soggetti incaricati alla trasmissione telematica.
In particolare, vengono previsti due distinti procedimenti, a seconda che l’intermediario sia o meno delegato alla consultazione del Cassetto fiscale del contribuente per il quale richiede i dati.
Gli intermediari delegati alla consultazione del Cassetto fiscale del contribuente trasmettono all’Agenzia delle entrate, attraverso Entratel, un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati alla consultazione del relativo Cassetto fiscale e per i quali richiedono tali dati.
Nel file inviato sono riportati il codice fiscale del soggetto richiedente e, per ciascun delegante, l’indicazione relativa al possesso della delega alla consultazione del Cassetto fiscale del delegante.
Prima di predisporre la fornitura massiva delle ulteriori informazioni, l’Agenzia verifica il possesso della delega al Cassetto fiscale alla data di invio della richiesta.

Gli intermediari non provvisti di delega alla consultazione del Cassetto fiscale del contribuente, ai fini dell’acquisizione massiva degli ulteriori dati, acquisiscono le deleghe unitamente a copia di un documento di identità in corso di validità del delegante, in formato cartaceo ovvero in formato elettronico.
L’Agenzia non ha predisposto un format di delega, ma ha previsto gli elementi minimi che la stessa deve contenere: codice fiscale e dati anagrafici del contribuente; periodo di imposta a cui si riferisce il modello Isa; data di conferimento della delega.
Tali soggetti trasmettono all’Agenzia delle entrate, attraverso Entratel, un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati.
Tra i diversi elementi che devono essere indicati nel file vi è anche, per ciascun delegante, la “risposta” alla domanda di riscontro necessaria a garantire l’effettivo conferimento della delega all’intermediario; la domanda di riscontro dati presenti nella dichiarazione Iva 2018 (periodo d’imposta 2017) del contribuente o, in assenza, nel modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 2018 (periodo d’imposta 2017[1].

I due percorsi sono esemplificabili con la seguente rappresentazione grafica.

grafico che riassume il testo precedente

Verificata la correttezza degli elementi di riscontro per ciascuna posizione oggetto di richiesta, l’Agenzia procede con l’attivazione della fornitura massiva degli ulteriori dati.

In entrambi i casi (intermediario con o senza delega), l’Agenzia renderà disponibile per la predisposizione del file contenente la richiesta un apposito software.
Si segnala, infine, la previsione nel provvedimento di una gestione delle deleghe e dei controlli da parte dell’Agenzia, del tutto analoga a quella prevista per il 730 precompilato.
In particolare, l’intermediario deve acquisire le deleghe numerandole e annotandole, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con indicazione del numero progressivo e data della delega, del codice fiscale e dati anagrafici del delegante e degli estremi del documento di identità del delegante.


[1] Si tratta dei seguenti elementi di riscontro:
1) dati relativi alla dichiarazione Iva 2018 (periodo d’imposta 2017) presentata da ciascun soggetto delegante:
– l’importo corrispondente al volume d’affari
– gli importi corrispondenti all’imposta dovuta e all’imposta a credito.
2) in assenza di dichiarazione Iva, dati relativi al modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 2018 (periodo d’imposta 2017) presentato da ciascun soggetto delegante:
– l’importo corrispondente alla somma dell’ammontare dei ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 85 del Tuir, cioè dei corrispettivi di cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa e dei corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione e dei compensi in denaro e in natura, percepiti nell’anno, al netto dell’Iva, derivanti dall’attività professionale o artistica, anche sotto forma di partecipazione agli utili, esclusi quelli derivanti dalla partecipazione in associazioni tra artisti e professionisti
– l’importo corrispondente alla somma dell’ammontare del reddito di impresa (o la perdita) del periodo d’imposta risultante dalla differenza di tutte le componenti di reddito, positive e negative, indicate nei righi del quadro F e rilevanti ai fini fiscali e del reddito (o la perdita) derivante dall’esercizio dell’arte o della professione del periodo d’imposta considerato, risultante dalla differenza di tutte le componenti di reddito, positive e negative, indicate nei righi del quadro G e rilevanti ai fini fiscali.

ritorna al testo

Isa: i dati “precalcolati” necessari per il calcolo

Ultimi articoli

Normativa e prassi 15 Luglio 2024

Tirocini retribuiti: non inclusi nel regime per i lavoratori impatriati

Le somme generate da attività di studio o da tirocini non possono rientrare nel regime speciale per i lavoratori impatriati in quanto l’agevolazione fiscale è riconosciuta solo per i redditi corrisposti a seguito di un’attività lavorativa e non anche per gli indennizzi percepiti nell’ambito della formazione.

Normativa e prassi 15 Luglio 2024

Anomalie nei dati Iva 2021, le lettere dell’Agenzia

In arrivo le lettere dell’Agenzia che segnalano ai contribuenti eventuali discrepanze fra i dati fiscali delle fatture elettroniche, i dati dei corrispettivi giornalieri memorizzati elettronicamente e trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate e quelli indicati nella dichiarazione annuale Iva relativamente al periodo d’imposta 2021.

Normativa e prassi 15 Luglio 2024

Cambi delle valute estere, online le medie di giugno

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Attualità 12 Luglio 2024

Bonus psicologo, sul sito dell’Inps pronte le graduatorie dei beneficiari

L’Inps, con il messaggio n. 2584 pubblicato ieri, 11 luglio 2024, sul proprio sito, comunica che, terminata l‘istruttoria delle domande 2024 relative allo stanziamento dei fondi per l’anno 2023, per l’assegnamento del bonus psicologo (articolo 1-quater comma 3 del Dl 228/202), sono state redatte le graduatorie degli ammessi al beneficio, distinte per Regioni e Province autonome di residenza così come previsto dalla normativa.

torna all'inizio del contenuto
Apri chat
Ti serve aiuto?
Ciao 👋
Come posso aiutarti?