Normativa e prassi

6 Febbraio 2019

Mancato utilizzo “area rivalutata”:credito fruibile in compensazione

Normativa e prassi

Mancato utilizzo “area rivalutata”:
credito fruibile in compensazione

La decadenza dal beneficio per non aver provveduto all’attività edificatoria sul terreno origina un bonus pari all’imposta sostitutiva versata, da scontare direttamente con l’F24

Mancato utilizzo “area rivalutata”:|credito fruibile in compensazione
Il contribuente che si è avvalso della rivalutazione dei beni d’impresa, provvedendo al versamento della relativa imposta sostitutiva, ma non ha tempestivamente utilizzato l’area a scopi edificatori, può sfruttare in compensazione, tramite il canale Entratel, il credito d’imposta a cui ha diritto.
È, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 24/2019 all’istanza d’interpello presentata da una società, che nel 2005 ha usufruito della rivalutazione dei beni d’impresa per i terreni edificabili di cui è proprietaria e ha versato l’imposta sostitutiva in tre rate, secondo quanto previsto dalla norma. Tuttavia, è decaduta dall’agevolazione, non avendo utilizzato l’area per finalità edificatorie entro il termine di dieci anni.
Considerato che il corrispondente credito non rientra tra quelli da inserire nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, chiede se è possibile fruirne direttamente in compensazione con il modello F24.
 
L’Agenzia ricorda la norma che ha esteso la rivalutazione dei beni d’impresa alle aree fabbricabili (articolo 1, comma 473, legge 266/2005) con l’obbligo, previsto al successivo comma 474, di utilizzare l’area per finalità edificatorie entro i cinque anni successivi alla rivalutazione (termine innalzato a dieci anni dall’articolo 29, comma 8-ter, Dl 216/2011). Ricorda, inoltre, che in caso di mancato utilizzo edificatorio, è riconosciuto al contribuente il diritto a un credito d’imposta pari all’imposta sostitutiva versata, da utilizzare in compensazione (articolo 3, comma 3, decreto ministeriale 86 del 2002).
 
Secondo il quadro normativo suesposto, in conclusione, il contribuente ha diritto al credito d’imposta per la sostitutiva versata a suo tempo, da fruire in compensazione con l’F24, indicando il codice tributo 1812 e l’anno 2016. La delega di pagamento va trasmessa attraverso il canale telematico Entratel.

pubblicato Mercoledì 6 Febbraio 2019

Condividi su:
Mancato utilizzo “area rivalutata”:credito fruibile in compensazione

Ultimi articoli

Attualità 27 Settembre 2022

Bonus digitalizzazione tour operator, autorizzazioni al via da fine mese

Fissati, in un avviso del 21 settembre 2022, pubblicato sul sito del Mit, i termini di presentazione delle ulteriori richieste di autorizzazione all’utilizzo del bonus digitalizzazione destinato ad agenzie turistiche e tour operator.

Analisi e commenti 26 Settembre 2022

“Aiuti ter” – 1: a novembre un nuovo bonus di 150 euro

Un ulteriore aiuto economico per le famiglie alle prese con l’aumento dei prezzi al consumo.

Attualità 26 Settembre 2022

Bonus per il rientro dei “cervelli”, proroga entro il 27 settembre

I ricercatori e i docenti iscritti all’Aire o cittadini Ue, tornati in Italia prima del 2020, che al 31 dicembre 2019 risultavano beneficiari del bonus fiscale, introdotto per incentivare il rientro dei “cervelli” nel nostro Paese, e che entro il 31 dicembre 2021 hanno concluso il primo periodo di fruizione dell’agevolazione, hanno tempo fino a domani, martedì 27 settembre, per versare l’una tantum necessaria a prorogare il regime agevolato.

Normativa e prassi 24 Settembre 2022

In Gazzetta il “decreto Aiuti ter”, altre misure contro il caro energia

Articolo Contenuto 1 Bonus energetici alle impreseProrogati temporalmente e potenziati quantitativamente i contributi straordinari alle imprese per l’acquisto di energia e gas, riconosciuti sotto forma di credito d’imposta: per quelle “energivore”, il bonus è pari al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (per il periodo luglio-settembre è stato al 25%); per le “gasivore”, il bonus è pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici (per il terzo trimestre è stato al 25%); per le imprese “non energivore” dotate di contatori con potenza pari almeno a 4,5 kW (in questo caso, è anche ampliata la platea dei beneficiari, in quanto, precedentemente, il limite era fissato a 16,5 kW), il bonus è pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (per il trimestre luglio-settembre è stato al 15%); per le imprese “non gasivore”, il bonus è pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici (per il terzo trimestre è stato al 25%).

torna all'inizio del contenuto