Normativa e prassi

1 Febbraio 2019

Servizi tecnici resi all’estero:ritenuta non accreditabile in Italia

Normativa e prassi

Servizi tecnici resi all’estero:
ritenuta non accreditabile in Italia

In base alla Convenzione contro le doppie imposizioni, il reddito d’impresa prodotto dalla società nostrana, in assenza di stabile organizzazione, va tassato solo nel Paese di residenza

Servizi tecnici resi all’estero:|ritenuta non accreditabile in Italia
Se la Convenzione attribuisce la potestà impositiva esclusivamente all’Italia quale Stato di residenza, la ritenuta eventualmente applicata dal cliente non residente all’atto del pagamento delle fatture addebitategli non può essere oggetto di credito d’imposta in Italia. Per neutralizzare la doppia imposizione subita, è possibile richiedere il rimborso della ritenuta operata all’estero.
 
È la risposta n. 23/2019 dell’Agenzia delle entrate all’interpello presentato da una società che, nell’ambito della sua attività (fornitura di servizi di progettazione e assistenza tecnica nei settori dell’ingegneria civile, dell’architettura e dell’urbanistica), ha stipulato con una società non residente un contratto d’opera intellettuale per la prestazione di servizi ingegneristici relativi alla realizzazione di un hotel.
Dopo aver saldato le prime due fatture, il cliente ha comunicato che sulle successive dovrà operare una ritenuta del 15%, a seguito di una contestazione da parte delle autorità fiscali estere.
 
Per questo motivo, la società italiana ha chiesto di conoscere il corretto trattamento fiscale del caso descritto, con particolare riguardo alla spettanza del credito d’imposta relativo alle somme che il cliente tratterrà a titolo di ritenuta all’atto del pagamento delle fatture.
 
Il parere dell’Agenzia
La questione sottoposta all’esame dell’amministrazione finanziaria riguarda l’accreditabilità o meno di una ritenuta che la società subisce nello Stato estero (Stato della fonte) sugli importi fatturati per prestazioni di servizi di carattere ingegneristico.
 
In base all’articolo 7 della Convenzione tra i due Stati, il reddito d’impresa prodotto dalla società italiana nello Stato estero, in assenza di stabile organizzazione all’estero, deve essere assoggettato a tassazione esclusivamente nello Stato di residenza della società, a meno che la convenzione non preveda una specifica disposizione. Ma così non è.
Pertanto, la ritenuta eventualmente applicata dal cliente non residente nel momento del pagamento delle fatture, non è accreditabile in Italia.
 
Per neutralizzare la doppia imposizione subita nello Stato della fonte e in quello di residenza, la società può attivare la procedura per la richiesta di rimborso della ritenuta versata nello Stato estero.

pubblicato Venerdì 1 Febbraio 2019

Condividi su:
Servizi tecnici resi all’estero:ritenuta non accreditabile in Italia

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

Tasse automobilistiche Valle d’Aosta, soppressi i vecchi bollettini

Alla luce della piena attuazione delle misure che attribuiscono alla Regione Valle d’Aosta a partire dal 1° gennaio 2010, il compito di riscuotere direttamente le tasse automobilistiche, vanno in pensione il bollettino generico per il ciclomotore con banda verde, quello per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi con banda rossa e quello per il riversamento tasse automobilistiche con banda grigia.

Dati e statistiche 26 Maggio 2022

Dal Mef analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2021

Il dipartimento delle Finanze rende note con il comunicato odierno le statistiche riguardanti gli Isa, le dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2021, relative al periodo d’imposta 2020.

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

Contributi al social manager, obblighi di comunicazione della Pa

Con la risposta n. 308 del 26 maggio 2022, l’Agenzia delle entrate chiarisce che l’obbligo di comunicazione a carico dell’ente pubblico che corrisponde ad imprese commerciali contributi assoggettabili a ritenuta d’acconto, previsto dalle disposizioni relative all’anagrafe tributaria ed al codice fiscale dei contribuenti, è in concreto assolto mediante l’inserimento dei dati nel quadro SF del modello 770, da inviare annualmente entro il 31 ottobre di ogni anno.

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

La società titolare è consenziente, via al Superbonus per il locatario

Gli interventi edilizi agevolabili, effettuati su una unità abitativa detenuta in locazione, “funzionalmente indipendente” e con “uno o più accessi autonomi dall’esterno”, sono ammessi al Superbonus, indipendentemente dalla circostanza che l’immobile sia ubicato in un edificio escluso dall’agevolazione, perché di proprietà di una società di capitali.

torna all'inizio del contenuto