4 Gennaio 2019
Legge di bilancio per il 2019:nasce il tax credit per le edicole
Normativa e prassi
Legge di bilancio per il 2019:
nasce il tax credit per le edicole
Il bonus è parametrato a quanto pagato a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Tari per i locali in cui è svolta l’attività, a eventuali spese di locazione e altre, individuate con successivo Dpcm
L’agevolazione è estesa anche agli esercizi che, pur non esclusivamente dedicati alla vendita dei giornali, rappresentano l’unico punto vendita al dettaglio di quei prodotti nel comune di riferimento (ad esempio: le rivendite di generi di monopolio; le rivendite di carburanti e oli minerali; i bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime ed esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie e trattorie; i centri commerciali; le librerie con superficie di almeno 120 mq).
Il bonus è riconosciuto, a ciascun esercente, nella misura massima di 2mila euro e, comunque, tenendo conto dell’ammontare complessivo delle risorse finanziarie a esso destinate: 13 milioni di euro per l’anno corrente, 17 milioni per il 2020.
L’entità del beneficio è parametrata:
- agli importi pagati a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Tari per i locali in cui è svolta l’attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici al dettaglio
- alle eventuali spese di locazione
- ad altre spese individuate con il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, che dovrà essere adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, stabilendo anche le disposizioni applicative per il monitoraggio e il rispetto dei vincoli di spesa previsti.
Il credito d’imposta potrà essere fruito entro i limiti delle regole europee sugli aiuti de minimis e sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24.
pubblicato Venerdì 4 Gennaio 2019
Ultimi articoli
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia
Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.
Dati e statistiche 5 Marzo 2026
Bollettino delle entrate tributarie: online i dati 2025 e gennaio 2026
Il report del gettito fiscale dell’anno passato mostra un +3% rispetto al 2024.
Dati e statistiche 5 Marzo 2026
Scambi nel mercato dei terreni, ottobre-dicembre 2025 a segno più
Analogo l’andamento dei trasferimenti del comparto agricolo e dei terreni edificabili dal punto di vista geografico, più vivace al Centro, seguito dal Nord Ovest, Nord Est e in calo nelle Isole Il mercato fondiario italiano nel quarto trimestre del 2025 ha evidenziato una nuova ripresa complessiva, segnata da un rialzo tendenziale delle superfici compravendute pari all’8,1 per cento.
