Attualità

14 Dicembre 2018

Acconto della sostitutiva sul Tfr, lunedì l’appuntamento per il 2018

Attualità

Acconto della sostitutiva sul Tfr,
lunedì l’appuntamento per il 2018

Riguarda i sostituti d’imposta, chiamati a pagare l’anticipo delle imposte dovute dai lavoratori sui rendimenti delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate

Acconto della sostitutiva sul Tfr, |lunedì l’appuntamento per il 2018
Entro lunedì 17 (la scadenza naturale è il 16, che quest’anno viene di domenica e, di conseguenza, slitta al primo giorno lavorativo successivo) i sostituti d’imposta devono versare l’acconto dell’imposta sostitutiva, applicata nella misura del 17%, sulla rivalutazione del Tfr maturato al 31 dicembre 2017.
Il versamento va effettuato con il modello F24 telematico – direttamente o tramite intermediario abilitato – indicando il codice tributo “1712”; per il saldo, da eseguire entro il 18 febbraio 2019 (il termine ordinario del 16 cade di sabato) andrà utilizzato il codice “1713”.

Chi è tenuto al versamento e chi no
I datori di lavoro tenuti al versamento dell’acconto della sostitutiva sono quelli che fungono da sostituti d’imposta per i propri dipendenti. Sono pertanto esclusi coloro che hanno alle dipendenze colf, badanti, baby sitter, che pagheranno l’imposta direttamente nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui percepiscono il Tfr, indicando il codice tributo “1714” nel modello F24.
L’appuntamento, inoltre, non riguarda le aziende costituite nel 2018 (pertanto, prive di accantonamenti su cui calcolare l’imposta), mentre per quelle costituite nel 2017 sono contemplate due alternative: saltare l’acconto e pagare tutto a saldo entro il 18 febbraio 2019 oppure versare l’acconto in via previsionale, tenendo conto del 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno in corso.
Infine, la rivalutazione (e relativa tassazione) non interessa i lavoratori che hanno aderito a una forma pensionistica complementare, dal momento che questi lavoratori risultano privi di trattamento di fine rapporto, che viene interamente destinato al fondo pensione.

Il computo della rivalutazione
L’articolo 2120 del codice civile prevede che il fondo del Tfr sia incrementato, ogni anno, di una quota capitale e di una finanziaria. Quest’ultima va calcolata applicando al fondo accantonato al 31 dicembre dell’anno precedente un coefficiente composto da un tasso fisso dell’1,5% e da uno variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.
La rivalutazione si effettua alla fine di ciascun anno o al momento in cui si è interrotto il rapporto di lavoro; in quest’ultimo caso, l’indice Istat da prendere in considerazione è quello del mese in cui terminato il rapporto.
È su questo importo rivalutato che va applicata l’imposta sostitutiva del 17 per cento.

Due metodi di calcolo per l’acconto
L’acconto di dicembre può essere determinato, a scelta del sostituto, con uno dei due seguenti criteri:

  • il metodo storico, che prevede l’utilizzo di dati contabili consuntivi, facendo riferimento alle rivalutazioni maturate nell’anno precedente e tenendo conto anche delle rivalutazioni del Tfr eventualmente erogati nel corso dello stesso anno a lavoratori licenziati o dimissionari (in assenza di licenziamenti o dimissioni nell’anno, il versamento è lo stesso dell’anno precedente ridotto del 10%). L’acconto è calcolato applicando l’aliquota dell’17% sul 90% del valore di tali rivalutazioni
  • il metodo previsionale, in base al quale l’acconto è calcolato sulle rivalutazioni che si presume matureranno nello stesso anno al quale l’acconto si riferisce (2018), con riferimento ai soli dipendenti in servizio al 30 novembre dell’anno in corso (2018). L’acconto 2018, in pratica, va calcolato sul Tfr maturato fino al 31 dicembre 2017 relativo ai lavoratori ancora in forza al 30 novembre 2018, che va rivalutato applicando la variazione Istat del mese di dicembre 2017. Per i dipendenti cessati prima del 30 novembre 2018, l’acconto è pari al 90% dell’imposta trattenuta sul rendimento del Tfr al momento della cessazione del lavoro.

Lilia Chini

pubblicato Venerdì 14 Dicembre 2018

Acconto della sostitutiva sul Tfr, lunedì l’appuntamento per il 2018

Ultimi articoli

Attualità 24 Aprile 2026

Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile

Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.

Dati e statistiche 24 Aprile 2026

Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef

Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.

Normativa e prassi 23 Aprile 2026

Irap 2026: ok alle specifiche tecniche per inviare i dati agli enti locali

La trasmissione delle informazioni è effettuata dall’Agenzia delle entrate verso la regione o la provincia autonoma competente, in base al domicilio fiscale del contribuente soggetto passivo Definite, con il provvedimento del 23 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati contenuti nella dichiarazione Irap 2026.

Attualità 22 Aprile 2026

Servizi estimativi e dell’Omi: il punto su stato dell’arte e futuro

Nel 2025, le consultazioni delle quotazioni immobiliari sono state circa 9,1 milioni sul sito dell’Agenzia e 440mila tramite app, per i servizi estimativi sono stati offerti 13.

torna all'inizio del contenuto