Normativa e prassi

23 Ottobre 2018

Eco e sisma bonus con bonificoanche per l’impresa, quando minore

Normativa e prassi

Eco e sisma bonus con bonifico
anche per l’impresa, quando minore

L’obbligo di certificare l’esborso mediante un mezzo di pagamento tracciabile comporta che il diritto a sottrarre la spesa sorge nell’anno in cui è stato effettuato il pagamento

Eco e sisma bonus con bonifico|anche per l’impresa, quando minore
Le imprese minori che adottano il regime di cassa, per fruire delle detrazioni relative al risparmio energetico e all’adeguamento antisismico degli edifici, devono saldare le spese sostenute per i lavori tramite bonifico, anche nell’ipotesi in cui abbiano optato per la contabilità ordinaria.
È la risposta 46/2018, con la quale l’Agenzia delle entrate ribadisce, spiegando il perché, la mancata estensione degli effetti dell’opzione (articolo 18, comma 5, Dpr 600/1973) alla disciplina delle detrazioni per la riqualificazione energetica e il miglioramento antisismico degli immobili.
 
La conclusione muove le mosse da una rivisitazione delle norme che hanno istituito e che attualmente regolano le detrazioni in argomento le quali, fin dall’origine, hanno aperto l’accesso ai bonus fiscali anche ai titolari di reddito d’impresa.
In particolare, con riferimento ai metodi di pagamento per usufruire degli sconti d’imposta, l’Amministrazione ricorda di aver chiarito che il bonifico bancario o postale dettagliato (con indicazione della causale, del codice fiscale del beneficiario della detrazione e del codice fiscale o della partita Iva del destinatario delle somme) è obbligatorio per i non titolari di reddito d’impresa, mentre non lo è per gli imprenditori “il cui reddito è determinato in base al principio di competenza, in quanto il momento dell’effettivo pagamento della spesa non assume rilevanza” (circolare 7/2018).
 
Per gli imprenditori minori, in contabilità semplificata, invece, il regime naturale – dopo le modifiche apportate dalla legge di bilancio 2017 all’articolo 66 del Tuir – è quello improntato al criterio di cassa. Si tratta, in verità, di un regime misto, dove alcune componenti continuano a seguire le regole della competenza, come spiegato nella circolare 11/2017 (vedi “Regime di cassa imprese minori: arrivano i chiarimenti dell’Agenzia”).
E comunque, anche nell’ipotesi di passaggio alla contabilità ordinaria, le modalità di determinazione del reddito imponibile restano ispirate al principio di cassa.
 
Tanto premesso, le imprese minori, ai fini delle detrazioni fiscali, devono certificare le spese sostenute per gli interventi di risparmio energetico e di adeguamento antisismico degli edifici attraverso uno strumento di pagamento tracciabile come il bonifico, anche se hanno optato per la contabilità ordinaria. Pertanto, il diritto alla detrazione scatta nell’anno in cui è stato effettuato il bonifico.

pubblicato Martedì 23 Ottobre 2018

Condividi su:
Eco e sisma bonus con bonificoanche per l’impresa, quando minore

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Gennaio 2022

“Disallineamenti da ibridi”; pronti i chiarimenti definitivi

Chiusa la consultazione pubblica relativa a un primo schema di circolare sull’applicazione, alle controlled foreign companies, della disciplina dei “disallineamenti da ibridi” (vedi articolo “Disallineamenti da ibridi; aperta la consultazione pubblica”) introdotta dal decreto “Atad” (articoli 6 e 11 del Dlgs n.

Attualità 26 Gennaio 2022

Contributi editoria, precisazioni per presentare l’istanza corretta

Le imprese editrici che nel 2021 hanno provveduto ad adeguare l’assetto societario ai requisiti previsti dalla legge per beneficiare dei contributi a favore del settore, devono presentare, entro il prossimo 31 gennaio, la domanda di accesso alla sovvenzione nell’attuale configurazione giuridica, indicando la tipologia per la quale il bonus è richiesto tenuto conto della prevalenza della forma societaria nel corso dell’anno.

Analisi e commenti 26 Gennaio 2022

Il Fisco nella legge di bilancio – 11 Piani di risparmio con più appeal

L’ultima legge di bilancio, al fine di potenziare i benefici, fiscali per gli investitori, di liquidità per i riceventi, legati ai piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir) ha previsto, da un lato, per i piani tradizionali, un aumento del tetto massimo relativo all’investimento annuale consentito, per quelli alternativi, meno paletti.

Normativa e prassi 26 Gennaio 2022

Sì alla variazione in diminuzione se l’infruttuosità del credito è certa

Per le procedure concorsuali avviate prima del 26 maggio 2021 (data di entrata in vigore del Dl n.

torna all'inizio del contenuto