Normativa e prassi

5 Ottobre 2018

Il rientro in Italia con promozione dà il via libera al bonus impatriati

Normativa e prassi

Il rientro in Italia con promozione
dà il via libera al bonus impatriati

La posizione restrittiva espressa in un precedente documento di prassi non impedisce di valutare specifiche situazioni comunque in linea con la ratio della norma agevolativa

Il rientro in Italia con promozione |dà il via libera al bonus impatriati
L’Agenzia delle entrate, dopo il chiarimento dato con la recente risoluzione 72/2018, fornisce nuove precisazioni sulla possibilità che hanno i lavoratori, rientrati in Italia dopo avere operato all’estero in regime di distacco, di accedere ai benefici fiscali previsti dall’articolo 16 del decreto legislativo 147/2015 (risoluzione 76/E del 5 ottobre 2018).

Il dubbio
Una società, partendo dall’esposizione del caso di un proprio dipendente che ha richiesto l’applicazione del regime speciale per lavoratori impatriati, ha avanzato una perplessità interpretativa circa la portata della limitazione posta nella circolare 17/2017, laddove è stato chiarito che i soggetti che rientrano in Italia dopo essere stati in distacco all’estero non possono fruire del beneficio di cui all’articolo 16 del Dlgs 147/2015, in considerazione della situazione di continuità con la precedente posizione lavorativa in Italia.
La società istante rappresenta che il lavoratore in questione è un cittadino italiano, in possesso di un titolo di laurea, che all’estero ha acquisito un titolo di studio post lauream e ha svolto l’attività lavorativa in varie aziende sia in regime di distacco che con contratti locali.
Dal 2007 ha lavorato, fuori dal territorio dello Stato, alle dipendenze di una società italiana, che, al suo rientro in Italia nel mese di settembre 2015 (con iscrizione all’Anagrafe della popolazione residente), gli ha conferito un nuovo incarico aziendale, in sostanziale discontinuità con il precedente ruolo che rivestiva prima dei distacchi all’estero.

Il chiarimento
L’Agenzia, con la risoluzione odierna, precisa che la posizione restrittiva adottata nella circolare 17/2017, finalizzata a evitare un uso strumentale dell’agevolazione, non impedisce di valutare specifiche situazioni in cui il rientro del lavoratore dipendente in Italia sia determinato da elementi funzionali alla ratio della norma agevolativa.
In particolare, viene consentito l’accesso al regime agevolativo al dipendente la cui attività lavorativa è stata prestata all’estero in posizione di distacco, innanzitutto, nei casi in cui tale distacco, più volte prorogato, si è protratto nel tempo così da determinare un affievolimento dei legami del soggetto con il territorio dello Stato, favorendo, piuttosto, un suo radicamento nel territorio estero.
Sono, altresì, ammessi a godere del beneficio fiscale quei lavoratori ai quali, dopo un distacco all’estero, il datore di lavoro conferisca, al rientro in Italia, un nuovo ruolo aziendale proprio grazie alle maggiori competenze maturate nelle esperienze professionali oltre confine.
Tali peculiari condizioni di rientro, infatti, risultano essere in linea con la ratio della norma e, pertanto, non costituiscono un ostacolo per il riconoscimento ai lavoratori dipendenti dell’accesso all’agevolazione in argomento.
 

Carolina Iorio

pubblicato Venerdì 5 Ottobre 2018

Condividi su:
Il rientro in Italia con promozione dà il via libera al bonus impatriati

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

Tasse automobilistiche Valle d’Aosta, soppressi i vecchi bollettini

Alla luce della piena attuazione delle misure che attribuiscono alla Regione Valle d’Aosta a partire dal 1° gennaio 2010, il compito di riscuotere direttamente le tasse automobilistiche, vanno in pensione il bollettino generico per il ciclomotore con banda verde, quello per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi con banda rossa e quello per il riversamento tasse automobilistiche con banda grigia.

Dati e statistiche 26 Maggio 2022

Dal Mef analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2021

Il dipartimento delle Finanze rende note con il comunicato odierno le statistiche riguardanti gli Isa, le dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2021, relative al periodo d’imposta 2020.

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

Contributi al social manager, obblighi di comunicazione della Pa

Con la risposta n. 308 del 26 maggio 2022, l’Agenzia delle entrate chiarisce che l’obbligo di comunicazione a carico dell’ente pubblico che corrisponde ad imprese commerciali contributi assoggettabili a ritenuta d’acconto, previsto dalle disposizioni relative all’anagrafe tributaria ed al codice fiscale dei contribuenti, è in concreto assolto mediante l’inserimento dei dati nel quadro SF del modello 770, da inviare annualmente entro il 31 ottobre di ogni anno.

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

La società titolare è consenziente, via al Superbonus per il locatario

Gli interventi edilizi agevolabili, effettuati su una unità abitativa detenuta in locazione, “funzionalmente indipendente” e con “uno o più accessi autonomi dall’esterno”, sono ammessi al Superbonus, indipendentemente dalla circostanza che l’immobile sia ubicato in un edificio escluso dall’agevolazione, perché di proprietà di una società di capitali.

torna all'inizio del contenuto