Normativa e prassi

30 Settembre 2018

Strutture ministeriali situate oltralpeescluse dalla scissione dei pagamenti

Normativa e prassi

Strutture ministeriali situate oltralpe
escluse dalla scissione dei pagamenti

La normativa consente loro di “costituire conto correnti valuta Tesoro-Ccvt” e usufruire di semplificazioni procedurali e documentali dei rendiconti delle spese ordinate all’estero

Strutture ministeriali situate oltralpe|escluse dalla scissione dei pagamenti
Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di uffici ministeriali italiani dislocati all’estero non sono soggette al meccanismo dello split payment. Tali strutture, infatti, hanno una speciale autonomia gestionale e finanziaria, in virtù della quale non sono soggette alla normativa sulla tesoreria unica.
È la risposta n. 15 del 28 settembre 2018 con cui l’Agenzia delle entrate chiarisce i dubbi in merito all’applicabilità del regime di “scissione dei pagamenti” (articolo 17-ter del Dpr 633/1972)
 
Il documento ricorda, anzitutto, che la disciplina in questione non riguarda le operazioni:

  • che, sulla base delle regole di territorialità dell’Iva (articoli da 7-bis a 7-septies del Dpr 633/1972), non si considerano effettuate nel territorio dello Stato
  • che, anche se territorialmente rilevanti in Italia, godono di un regime che non prevede l’addebito di imposta da parte del fornitore italiano, come le cessioni all’esportazione (articoli 8 e 8-bis, Dpr 633/1972), o del beneficio della non imponibilità (articolo 72, Dpr 633/1972). 
    Inoltre, nel caso specifico, per gli uffici ministeriali dislocati all’estero è in vigore una specifica normativa, che consente loro di “costituire conto correnti valuta Tesoro-CCVT e di usufruire di semplificazioni procedurali e documentali dei rendiconti concernenti le spese ordinate all’estero”. 

Da ciò, l’esclusione dall’applicazione del meccanismo dello split payment che, invece, andrà rispettato per gli acquisti effettuati dagli uffici dislocati nel territorio italiano.

pubblicato Domenica 30 Settembre 2018

Condividi su:
Strutture ministeriali situate oltralpeescluse dalla scissione dei pagamenti

Ultimi articoli

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Acquisti on line con lo sconto Reddito zero per il dipendente

La riduzione sul prezzo dei beni acquistati dal dipendente attraverso una piattaforma web in base a uno specifico accordo tra e-commerce e datore di lavoro non genera reddito imponibile, in quanto, il prezzo scontato, versato dal dipendente corrisponde al “valore normale” del prodotto.

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Contributi a Ente bilaterale: non imponibili se obbligatori

I versamenti effettuati da un datore di lavoro a un Ente bilaterale non vanno assoggettati a ritenuta se il contratto, l’accordo o il regolamento aziendale prevedono soltanto l’obbligo per il datore di fornire prestazioni assistenziali e questo sceglie di garantirsi una copertura economica iscrivendosi all’Ente.

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Contratto con i cittadini stranieri: i codici per il contributo forfettario

Istituiti tre codici tributo “CFZP”, “CFAS” e “CFLD” da utilizzare per il versamento, tramite il modello F24 Elide, dei contributi forfettari previsti per l’emersione del lavoro irregolare, rispettivamente  nel campo dell’agricoltura,  nei settori assistenza alla persona e nel lavoro domestico.

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Piano di welfare aziendale Il benefit alla prova fiscale

Le utilità a carattere premiale legate al raggiungimento di uno specifico obiettivo economico di fatturato, dettagliatamente specificate nei Regolamenti aziendali di welfare ed erogate da una società ai dipendenti, non concorrono (quasi in toto) alla formazione del reddito di lavoro dipendente, perché destinate a beneficiari indistinti.

torna all'inizio del contenuto