Normativa e prassi

30 Settembre 2018

Lavoro all’estero sotto i tre mesi, Irap sui compensi a percettori Pa

Normativa e prassi

Lavoro all’estero sotto i tre mesi,
Irap sui compensi a percettori Pa

Può accadere per avvio attività a ottobre iniziato, soppressione dell’ufficio prima di fine marzo, lunga sospensione per calamità naturale, guerra o rottura delle relazioni diplomatiche

Lavoro all’estero sotto i tre mesi, |Irap sui compensi a percettori Pa
Gli emolumenti corrisposti da uffici pubblici attivi fuori d’Italia per un periodo di almeno tre mesi non contribuiscono alla determinazione della base imponibile Irap del ministero da cui dipendono. Viceversa, vi concorrono qualora l’operatività all’estero sia di durata inferiore. Ciò, chiunque sia il percettore e a prescindere dalla sua nazionalità, residenza anagrafica e fiscale.
È la risposta n. 17/2018 fornita dall’Agenzia delle entrate a un ufficio estero di un ministero, che ha chiesto, nel caso in cui operi fuori del territorio nazionale per almeno tre mesi del periodo d’imposta, se le remunerazioni corrisposte ai lavoratori interinali, ai dipendenti a tempo determinato e ai lavoratori autonomi occasionali vadano escluse dalla base imponibile Irap del ministero, a prescindere da quali siano la nazionalità del percettore, la sua residenza anagrafica e la sua residenza fiscale, nonché a prescindere dal fatto che la prestazione resa abbia durata inferiore, uguale o superiore a tre mesi.
 
La normativa di riferimento è il decreto legislativo 446/1997, secondo cui la base imponibile Irap per le amministrazioni pubbliche è pari “all’ammontare delle retribuzioni erogate al personale dipendente, dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente… e dei compensi erogati per collaborazione coordinata e continuativa … nonché per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente” (articolo 10-bis); inoltre, “nei confronti dei soggetti passivi residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività produttive anche all’estero la quota di valore a queste attribuibili… è scomputata dalla base imponibile” (articolo 12, comma 1) e “se l’attività è esercitata nel territorio di più regioni si considera prodotto nel territorio di ciascuna regione il valore della produzione netta proporzionalmente corrispondente all’ammontare delle retribuzioni spettanti al personale a qualunque titolo utilizzato, compresi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, i compensi ai collaboratori coordinati e continuativi (…) addetto, con continuità, a stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse, operanti per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi nel territorio di ciascuna regione” (articolo 4, comma 2).
In merito, è stato precisato che chi determina il valore della produzione netta con il sistema retributivo (come gli enti pubblici e quelli privati, che esercitano esclusivamente attività non commerciali, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato) non deve assoggettare all’imposta gli emolumenti dei percettori che svolgono l’attività in uffici operanti per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi fuori del territorio nazionale (circolare 263/1998 e risoluzione 57/2003).
 
Pertanto, gli emolumenti corrisposti a qualsiasi percettore, indipendentemente dalla sua nazionalità, dalla sua residenza anagrafica e da quella fiscale, contribuiscono a formare la base imponibile Irap del ministero, qualora l’ufficio ricada in una delle tre ipotesi eccezionali – rappresentate nell’interpello – di operatività all’estero di durata inferiore a tre mesi: avvio attività dopo l’inizio del trimestre ottobre-dicembre; soppressione dell’ufficio prima della fine del trimestre gennaio-marzo; sospensione dell’attività (ad esempio, a causa di calamità naturale, guerra, rottura delle relazioni diplomatiche con l’Italia) per uno o più periodi nello stesso anno per un totale superiore ai nove mesi.
Al contrario, gli emolumenti non concorrono alla base imponibile se l’ufficio ricade nel caso generale di operatività all’estero di durata non inferiore a tre mesi.

pubblicato Lunedì 1 Ottobre 2018

Lavoro all’estero sotto i tre mesi, Irap sui compensi a percettori Pa

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Maggio 2024

Spese per detrazioni edilizie, necessario titolo e consenso

Il detentore dell’immobile può fruire della detrazione prevista per le spese sostenute per interventi edilizi se si trova  in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Attualità 23 Maggio 2024

Modulistica: in scena il 730 in lingua tedesca e slovena

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 23 Maggio 2024

Global minimum tax: i regimi transitori semplificati

Il Dipartimento delle finanze del Mef, ha pubblicato, in data 20 maggio 2024, il decreto recante le disposizioni attuative dei regimi transitori semplificati (transitional safe harbours) rispetto alle regole sulla tassazione minima globale (per approfondimenti vedi articolo su Fiscooggi “Decreto Fiscalità internazionale – 3 Prende forma la global minimum tax”).

Attualità 23 Maggio 2024

Online la guida completa sulla rateizzazione delle cartelle

Da oggi tutte le informazioni su come chiedere e ottenere la rateizzazione delle cartelle di pagamento o la proroga di una dilazione in corso, conoscere gli effetti della rateizzazione o sapere come pagare le rate sono reperibili nella nuova Guida sulle Rateizzazioni delle cartelle di pagamento, pubblicata sui siti agenziaentrate.

torna all'inizio del contenuto
Apri chat
Ti serve aiuto?
Ciao 👋
Come posso aiutarti?