Attualità

14 Settembre 2018

Sport bonus: pubblicato l’elencodelle imprese ammesse al credito

Attualità

Sport bonus: pubblicato l’elenco
delle imprese ammesse al credito

Si tratta di coloro che hanno ottenuto l’agevolazione legata alle erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti pubblici

Sport bonus: pubblicato l’elenco|delle imprese ammesse al credito
Pronta la lista dei soggetti, identificati attraverso un codice seriale e ciascuno con indicazione dell’importo del credito di imposta attribuito, che si sono visti riconoscere lo “sport bonus” istituito dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, commi da 363 a 366, legge 205/2017).
A darne notizia, il sito della presidenza del Consiglio dei ministri – Ufficio per lo sport.
 
Il “credito” è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo, in ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020, esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24, tramite i servizi telematici delle Entrate.
Le imprese potranno fruire del beneficio fiscale non appena sarà istituito il relativo codice tributo.
 
Introdotto dalla legge 205/2017 e definito, nella disciplina attuativa, dal Dpcm 23 aprile 2018, lo “sport bonus” premia i contribuenti che hanno effettuato nel 2018 erogazioni liberali in danaro finalizzate a restaurare o ristrutturare gli impianti sportivi pubblici, riconoscendo, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, un credito d’imposta pari al 50% delle somme fino a 40mila euro.

pubblicato Venerdì 14 Settembre 2018

Sport bonus: pubblicato l’elencodelle imprese ammesse al credito

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto