Attualità

18 Luglio 2018

Disciplina dell’impresa sociale:via libera al decreto correttivo

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Disciplina dell’impresa sociale:
via libera al decreto correttivo

Introdotta la previsione secondo cui è imponibile qualsiasi distribuzione di utili, anche se realizzata sotto forma di aumento gratuito del capitale nei limiti delle variazioni Istat

Disciplina dell’impresa sociale:|via libera al decreto correttivo
Nel corso del Consiglio dei ministri riunitosi ieri è stato approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive della disciplina in materia di impresa sociale contenuta nel Dlgs 112/2017.
 
La riforma dell’impresa sociale
Nell’ambito della riforma del comparto non profit, attuata sulla base di quanto stabilito dalla legge delega 106/2016, con il Dlgs 112/2017 si è provveduto al riordino complessivo e alla revisione della normativa sull’impresa sociale (vedi “Disciplina dell’impresa sociale: analisi delle nuove disposizioni”).
 
Gli interventi correttivi
Con il decreto legislativo approvato ieri in Consiglio dei ministri, sono state apportate alcune correzioni e integrazioni alla disciplina entrata in vigore lo scorso anno. Le modifiche riguardano l’utilizzazione dei lavoratori molto svantaggiati e dei volontari, l’adeguamento degli statuti delle imprese sociali e le misure fiscali e di sostegno economico.
 
Innanzitutto, viene introdotto un limite temporale di 24 mesi (decorrente dalla data di assunzione) per il calcolo della quota di lavoratori definiti “molto svantaggiati” dipendenti dell’impresa sociale. Inoltre, viene inserita una clausola di salvaguardia della normativa in tema di società cooperative, finalizzata a garantire che le operazioni straordinarie avvengano nel rispetto degli scopi tipici e dell’identità specifica dell’impresa sociale in forma cooperativa.
Si introducono, altresì, dei limiti più stringenti all’impiego di volontari nelle imprese sociali, prevedendo che la loro attività debba essere aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella dei lavoratori impiegati.
 
Dal punto di vista fiscale, invece, le novità più significative sono le seguenti:

  • non imponibilità delle somme destinate al versamento del contributo per l’attività ispettiva e delle somme destinate a riserva
  • imponibilità di qualsiasi distribuzione di utili ai soci, anche qualora ciò avvenga sotto forma di aumento gratuito del capitale nei limiti delle variazioni Istat
  • modifica della disciplina degli investimenti nel capitale delle imprese sociali attraverso la previsione secondo cui gli investimenti agevolabili devono essere eseguiti dopo l’entrata in vigore Dlgs 112/2017 e la qualifica di impresa sociale deve essere acquisita da non più di cinque anni (in tal modo, la disciplina viene allineata a quanto previsto in materia di start-up innovative). 

Infine, il termine entro il quale le imprese sociali già costituite sono tenute ad adeguarsi alla nuova disciplina passa da 12 a 18 mesi.

pubblicato Mercoledì 18 Luglio 2018

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