8 Maggio 2018
Scambio automatico informazioni:aggiornati gli elenchi degli Stati
Normativa e prassi
Scambio automatico informazioni:
aggiornati gli elenchi degli Stati
Il numero delle giurisdizioni estere interessate all’applicazione delle procedure internazionali di collaborazione nel settore fiscale è stato modificato con un decreto del Mef
In particolare, il decreto aggiorna gli elenchi contenuti negli allegati C e D concernenti, rispettivamente, le giurisdizioni oggetto di comunicazione e le giurisdizioni partecipanti.
La legge 95/2015
Allo scopo di contrastare le frodi e l’evasione fiscale internazionale, attraverso la promozione dello scambio automatico di informazioni tra Stati, la legge 95/2015:
- ha ratificato l’Accordo tra gli Stati Uniti e l’Italia, volto a migliorare la compliance fiscale internazionale (Fatca – Foreign Account Tax Compliance Act), e ha dato applicazione alla relativa normativa
- ha introdotto le disposizioni riguardanti gli adempimenti cui sono tenute le istituzioni finanziarie italiane per l’attuazione dello scambio automatico di informazioni derivante da altri accordi e intese tecniche conclusi dall’Italia con i governi di Paesi esteri secondo lo standard Ocse.
Il decreto 28 dicembre 2015
La disciplina di attuazione delle norme sullo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale sono state dettate dal decreto 28 dicembre 2015.
Il decreto contiene quattro allegati:
- le norme di comunicazione e adeguata verifica in materia fiscale (due diligence) sui conti finanziari (allegato A)
- l’elenco delle entità da trattare come istituzioni finanziarie non tenute alla comunicazione e dei conti da trattare come conti esclusi (allegato B)
- l’elenco delle giurisdizioni oggetto di comunicazione, cioè qualsiasi Stato membro dell’Unione europea, nonché qualsiasi giurisdizione con la quale l’Italia o l’Unione europea abbiano sottoscritto un accordo in base al quale tale giurisdizione riceve le informazioni attinenti i conti oggetto di comunicazione (allegato C)
- l’elenco delle giurisdizioni partecipanti, ovverosia qualsiasi Stato membro dell’Unione europea, nonché qualsiasi giurisdizione con la quale l’Italia o l’Unione europea abbiano sottoscritto un accordo in base al quale tale giurisdizione fornisce le informazioni attinenti i conti oggetto di comunicazione (allegato D).
Il decreto 26 aprile 2018
Con il decreto pubblicato ieri vengono modificati agli allegati C e D del decreto 28 dicembre 2015 e, pertanto, vengono aggiornati, rispettivamente, l’elenco delle giurisdizioni oggetto di comunicazione e quello delle giurisdizioni partecipanti.
Elenco delle giurisdizioni oggetto di comunicazione
A seguito delle modifiche, l’elenco passa da 85 a 68 giurisdizioni. Tra le new entry vi è l’Azerbaijan. Tra le giurisdizione escluse, invece, ci sono Panama e Costa Rica.
Elenco delle giurisdizioni partecipanti
Il numero complessivo passa da 92 a 101: entrano nella lista Albania, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Nigeria e Quatar.
pubblicato Martedì 8 Maggio 2018
Ultimi articoli
Attualità 13 Maggio 2026
In partenza da Assisi il roadshow sulle novità fiscali del Terzo settore
Sabato 16 maggio la prima tappa di una serie di incontri itineranti organizzati dall’Agenzia delle entrate e l’Università Pontificia Salesiana per illustrare agli enti le regole tributarie post-riforma Al via il roadshow dedicato alle novità fiscali per gli enti del Terzo settore.
Attualità 13 Maggio 2026
Bonus aggiuntivo Zes unica 2025: domande entro il 15 maggio
Ultimi giorni per trasmettere la comunicazione telematica.
Attualità 12 Maggio 2026
Civis raddoppia l’assistenza, ampliata la gamma dei servizi
Dopo la prima risposta dell’Agenzia relativa a comunicazioni e avvisi su controlli automatizzati e tassazione separata, l’utente può ora chiedere un riesame direttamente all’interno del canale Civis, il canale di assistenza online dell’Agenzia delle entrate, si rinnova e si arricchisce.
Normativa e prassi 12 Maggio 2026
Concordato preventivo biennale, criteri aggiornati per la proposta
Tra le circostanze eccezionali che possono determinare la cessazione, verranno considerati anche gli impatti economici legati all’aumento dei prezzi legato all’attuale situazione geopolitica Concordato preventivo biennale: approvata la metodologia con cui l’Agenzia delle entrate elabora la proposta per i contribuenti che applicano gli Isa nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025.
