Normativa e prassi

6 Febbraio 2018

Dichiarazione precompilata 2018:cambiano le specifiche tecniche

Normativa e prassi

Dichiarazione precompilata 2018:
cambiano le specifiche tecniche

On line i nuovi tracciati per comunicare i dati delle spese di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, delle spese sanitarie e dei contributi di previdenza complementare

Dichiarazione precompilata 2018:|cambiano le specifiche tecniche
Con un pacchetto di quattro distinti provvedimenti, in vista della elaborazione della dichiarazione precompilata 2018, sono state ritoccate e aggiornate le specifiche tecniche e le modalità per la trasmissione all’Anagrafe tributaria, da parte degli operatori interessati, dei dati relativi ad alcune tipologie di spese effettuate nel corso del 2017. Lo scopo è fornire al contribuente una dichiarazione dei redditi “preconfezionata” sempre più corretta e completa.

 
I provvedimenti, tutti datati 6 febbraio 2018, riguardano la comunicazione dei dati relativi:

  •  alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti condominiali. Il provvedimento, rispetto al precedente del 27 gennaio 2017, aggiorna le specifiche tecniche (implementando anche la bozza già disponibile online) e rivede alcuni aspetti concernenti la trasmissione e la relativa ricevuta di acquisizione e i casi di errata comunicazione dei codici fiscali
  • ai pagamenti effettuati con bonifico per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica. In questo caso, vengono sostituite le specifiche tecniche allegate al provvedimento del 30 maggio 2014; i nuovi tracciati contengono una causale che consente di individuare i bonifici relativi alle spese per l’arredo degli immobili ristrutturati
  • ai contributi versati alle forme pensionistiche complementari. Cambiano le specifiche tecniche rispetto a quelle allegate al provvedimento del 27 gennaio 2017 e anche rispetto alla bozza già disponibile sul sito dell’Agenzia. In particolare, l’aggiornamento si è reso necessario per adeguare i tracciati alla previsione dell’obbligatorietà, a partire dai dati relativi al 2018, dell’indicazione del codice fiscale di colui che ha sostenuto la spesa se diverso dalla persona iscritta alla forma di previdenza complementare
  • alle spese sanitarie rimborsate. I tracciati record allegati al provvedimento odierno modificano quelli del 27 gennaio 2017, consentendo l’acquisizione delle informazioni riguardanti i contributi detraibili anziché deducibili, ricevuti dai soggetti che erogano i rimborsi delle spese sanitarie. Le nuove specifiche tecniche si differenziano anche rispetto alla bozza già disponibile sul sito delle Entrate. 

I provvedimenti, infine, ricordano che l’Agenzia comunicherà tempestivamente eventuali successive e ulteriori correzioni delle specifiche tecniche, pubblicandole nell’apposita sezione del sito.

pubblicato Martedì 6 Febbraio 2018

Condividi su:
Dichiarazione precompilata 2018:cambiano le specifiche tecniche

Ultimi articoli

Attualità 30 Gennaio 2023

Tempi stretti per le spese sanitarie del secondo semestre 2022

Strutture e operatori sanitari, medici, farmacie e veterinari non possono più rimandare.

Normativa e prassi 27 Gennaio 2023

“Tregua fiscale”, l’Agenzia delinea il perimetro applicativo

Dopo la circolare n. 1/2023 con la quale l’Agenzia delle entrate ha fornito i primi chiarimenti relativi alla definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (vedi articolo “Definizione degli avvisi bonari, tutte le novità sulla misura di favore”), con la circolare n.

Normativa e prassi 27 Gennaio 2023

Versione finale per il 770/2023 e specifiche tecniche per l’Iva

Con due distinti provvedimenti del 27 gennaio 2023, siglati dal direttore dell’Agenzia, sono approvati, in via definitiva, il modello 770, che i sostituti d’imposta dovranno utilizzare per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nel 2022, e le specifiche tecniche, che consentiranno l’invio delle dichiarazioni Iva e Iva base, già approvate lo scorso 13 gennaio (vedi articolo “Modelli Iva e Iva base 2023: on line insieme alle istruzioni”).

Normativa e prassi 27 Gennaio 2023

Pensione di invalidità australiana a italiano: è esentasse ovunque

La “Disability support pension” erogata dall’amministrazione australiana a un contribuente in possesso sia della doppia cittadinanza sia della doppia residenza italiana e australiana, vista la natura assistenziale dell’emolumento, non è imponibile nel Paese d’oltreoceano e nemmeno in Italia.

torna all'inizio del contenuto