Normativa e prassi

21 Dicembre 2017

Aggiornati i fogli “Avvertenze”della cartella di pagamento

Normativa e prassi

Aggiornati i fogli “Avvertenze”
della cartella di pagamento

Sono stati rivisti alla luce delle modifiche apportate in materia di contenzioso tributario dalla manovra correttiva dell’aprile scorso (Dl 50/2017, convertito nella legge 96/2017)

Aggiornati i fogli “Avvertenze”|della cartella di pagamento
Sui fogli delle “Avvertenze” della cartella di pagamento (allegati 2, 3, 4 e 5 al provvedimento 19 febbraio 2016) era indicata la cifra di ventimila euro, quale valore massimo della controversia per la quale è possibile ricorrere all’istituto del reclamo-mediazione, ora corretto in cinquantamila euro, a seguito delle novità introdotte dalla manovra correttiva dell’aprile scorso.
 
È stato firmato oggi dal direttore dell’Agenzia delle entrate il provvedimento del 22 dicembre 2017 che annuncia i cambiamenti della nuova versione della cartella di pagamento, il cui ultimo restyling è avvenuto meno di un anno fa (vedi “La cartella di pagamento si rinnova: cambiano modello e avvertenze”).
 
In particolare, l’articolo 10, comma 1, del Dl 50/2017 ha modificato l’articolo 17-bis, comma 1, del Dlgs 546/1992, innalzando daventimila euro” acinquantamila euro” la soglia di valore delle controversie interessate dal reclamo/mediazione.
L’aumento, in base a quanto stabilito dal successivo comma 2 dello stesso articolo 10, si applica con riferimento agli atti impugnabili notificati a decorrere dal 1° gennaio 2018.
 
Come ormai noto, la pubblicazione del provvedimento odierno sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, ha la valenza della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (articolo 1, comma 361, legge 244/2007).
 

pubblicato Venerdì 22 Dicembre 2017

Condividi su:
Aggiornati i fogli “Avvertenze”della cartella di pagamento

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Investimenti in beni strumentali, tutti i chiarimenti delle Entrate

Per gli investimenti che danno accesso al credito d’imposta effettuati dal 16 novembre 2020 (data di decorrenza della nuova disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2021) al 31 dicembre 2020 (termine finale delle disposizioni previste dalla legge di bilancio 2020), o al 30 giugno 2021 nel caso degli investimenti “prenotati”, cioè con ordine accettato dal venditore e avvenuto pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro la data del 31 dicembre 2020, gli effetti del nuovo regime sono anticipati, senza attendere il 31 dicembre 2020, termine naturale delle precedenti misure.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Importazioni e cessioni senza Iva per contrastare il Covid-19

Le modifiche al regime agevolativo per l’importazione in esenzione da Iva e dazi degli strumenti necessari a prevenire e ostacolare la pandemia non hanno mutato la ratio e le finalità della misura.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Dispositivo cardiaco con monitor, Kit unico con aliquota Iva al 4%

Con la risposta n. 504 del 23 luglio 2021 l’Agenzia delle entrate fornisce dei chiarimenti a una società che commercializza dispositivi medici contro i disturbi cardiovascolari, in merito all’aliquota Iva applicabile alle cessioni dei dispositivi per il monitoraggio da remoto acquistati in un Paese Ue e rivenduti sul territorio nazionale.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Senza Iva le cessioni di gasolio da un deposito fiscale a un altro

Con la risposta n. 506 del 23 luglio 2021 l’Agenzia chiarisce che il trasferimento da un deposito fiscale a un altro deposito fiscale, in regime di accisa sospesa, di carburanti identificati con determinati codici di nomenclatura doganali (27101245, 27101249, 27101943, 27102011) regolarmente utilizzabili per motori autotrazione rientra sempre nell’ambito applicativo della disciplina di cui all’articolo 1, commi 937-939 della legge di bilancio 2018 (la n.

torna all'inizio del contenuto