Sonia Angeli
19 Dicembre 2017
Acconti di fine anno: è tempo di Iva.27 dicembre, l’anticipo per il 2017
Attualità
Acconti di fine anno: è tempo di Iva.
27 dicembre, l’anticipo per il 2017
È il termine di scadenza entro il quale i contribuenti obbligati alla liquidazione mensile o trimestrale devono pagare parte dell’imposta dovuta per l’ultimo periodo dell’anno
Il versamento sarà pari all’88% dell’importo totale, calcolato con metodo storico o previsionale, o pari all’Iva risultante a debito il 20 dicembre, da effettuare tramite modello F24 in modalità telematica (“F24 web” o “F24 online”), direttamente dal contribuente oppure tramite intermediario abilitato, utilizzando i codici tributo “6013” (Iva mensile) o “6035” (Iva acconto).
Devono pagare l’acconto tutti i titolari di partita Iva e più precisamente tutti coloro che sono assoggettati agli obblighi di liquidazione e versamento sia mensili sia trimestrali. Tuttavia, c’è qualche eccezione. Infatti, sono esonerati dal versamento dell’acconto, ad esempio, gli enti pubblici quando esercitano attività rilevanti per l’Iva, chi risulta a credito, chi ha iniziato l’attività in corso d’anno e chi invece l’ha conclusa. Inoltre, non si è tenuti al versamento quando l’importo dovuto è inferiore a 103,29 euro.
Gli obbligati
Più esattamente, sono tenuti al versamento dell’acconto Iva 2017:
- imprenditori, artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, eccetera
- lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali
- società di persone, società semplici, snc, sas, studi associati
- società di capitali ed enti commerciali, spa, srl, società cooperative, sapa, enti pubblici e privati diversi dalle società
- istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie.
Gli esonerati
Non devono, invece, versare l’acconto dell’imposta sul valore aggiunto i contribuenti che:
- hanno iniziato l’attività nel 2017 oppure l’hanno cessata entro il 30 novembre scorso, se contribuenti mensili, o il 30 settembre se trimestrali
- hanno chiuso il periodo precedente con un credito d’imposta
- prevedono di chiudere l’anno con una eccedenza detraibile
- hanno effettuato soltanto operazioni non imponibili, esenti, non soggette o, comunque, senza obbligo di pagamento
- sono nel regime dei “nuovi minimi” o nel regime forfettario
- sono produttori agricoli
- esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale
- sono associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza fini di lucro o proloco, in regime forfettario
- come imprenditori individuali, hanno affittato la loro unica azienda entro il 30 settembre, se trimestrali, o se l’hanno fatto entro il 30 novembre quando mensili, a condizione che non esercitino altre attività rilevanti per l’Iva.
Il calcolo
Torniamo ai “pagatori”. Come già accennato, hanno a disposizione diversi sistemi di calcolo e cioè:
- il metodo storico, in base al quale l’acconto da versare è pari all’88% dell’ultima liquidazione Iva (mensile o trimestrale) dell’anno scorso (2016)
- il metodo previsionale, in forza del quale l’importo dell’acconto è commisurato, sempre per una percentuale pari all’88%, alle operazioni che verranno effettuate nel mese di dicembre, o nel quarto trimestre o nella dichiarazione annuale dell’anno in corso (2017)
- metodo analitico, con acconto pari al 100% dell’Iva a debito risultante dalle operazioni effettuate nell’ultimo periodo dell’anno (mese o trimestre) fino al 20 dicembre 2017.
Il versamento
Entro il 27 dicembre 2017, gli “obbligati” dovranno versare, tramite modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” a disposizione con Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, poste italiane e agenti della riscossione convenzionati) oppure tramite un intermediario abilitato.
Sulla delega di pagamento dovranno specificare i codici tributo “6013”, per l’acconto Iva mensile e “6035” per gli altri versamenti di acconto Iva.
Si ribadisce che se l’importo non supera i 103,29 euro non deve essere eseguito alcun versamento.
pubblicato Venerdì 22 Dicembre 2017
Ultimi articoli
Normativa e prassi 15 Giugno 2026
Svalutazione derivati speculativi: la deducibilità Ires non è impossibile
In un mercato dall’elevata volatilità dei prezzi come l’energia, i componenti negativi da derivati possono essere considerati inerenti se inseriti nell’attività d’impresa ordinaria I componenti negativi che scaturiscono dalla valutazione al fair value di titoli derivati “non di copertura” che hanno ad oggetto commodities energetiche, iscritti nel bilancio di una società operativa negli stessi mercati energetici, possono rispecchiare il carattere di inerenza ed essere quindi deducibili ai fini Ires.
Normativa e prassi 15 Giugno 2026
Cambi delle valute estere: online le medie di maggio
L’appuntamento mensile con un apposito provvedimento è previsto dal Tuir per calcolare le imposte sui redditi di persone fisiche e società in presenza di elementi in moneta diversa dall’euro Pubblicato, sul sito dell’Agenzia delle entrate, il provvedimento del 15 giugno 2026, che accerta le medie dei cambi delle valute estere relative al mese di maggio, calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato.
Normativa e prassi 12 Giugno 2026
Pensioni alle vittime del dovere, istruzioni Inps sullo stop all’Irpef
Se un contribuente intende ottenere la restituzione dell’imposta versata negli anni precedenti al 2026, dovrà rivolgersi all’Agenzia delle entrate presentando apposita istanza Con il messaggio n.
Attualità 12 Giugno 2026
Bando per 622 assistenti amministrativi, scadenza delle domande il 17 giugno
La selezione è riservata ai soggetti iscritti al collocamento mirato che si trovano in stato di disoccupazione.
