Normativa e prassi

19 Giugno 2017

Versamenti Iva: stessa prassi,anche dopo il decreto “fiscale”

Normativa e prassi

Versamenti Iva: stessa prassi,
anche dopo il decreto “fiscale”

Le “vecchie” indicazioni fornite in via amministrativa continuano a essere applicabili, nonostante le novità in materia apportate dal collegato all’ultima legge di bilancio

immagine generica illustrativa
L’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la risoluzione 73/E del 20 giugno 2017 per sciogliere i dubbi manifestati in merito alle possibili conseguenze, in materia di versamenti Iva, derivanti dalle novità apportate dal Dl 193/2016 (“Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”) agli articoli 6 e 7 del regolamento Dpr 542/1999.

Fondamentalmente, sono confermate le indicazioni rese sulla base delle norme previgenti; in sintesi:

  • anche i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare possono avvalersi del differimento al 30 giugno del versamento del saldo Iva
  • la maggiorazione dello 0,40% prevista per ogni mese o frazione di mese tra il 16 marzo e il 30 giugno si applica solo sulla parte del debito non compensato con i crediti riportati in F24
  • anche chi si avvale del differimento del pagamento Iva al 30 giugno, maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese tra il 16 marzo e il 30 giugno, può rateizzare l’importo dovuto a partire da quest’ultima data
  • in caso di rateizzazione del saldo Iva a decorrere dal 30 giugno, è possibile compensare il debito con i crediti delle imposte emergenti dalla dichiarazione annuale dei redditi, e rateizzare ciò che residua dopo la compensazione
  • il versamento del saldo Iva può essere ulteriormente differito al 30 luglio (nel 2017, al 31 luglio, in quanto il 30 è domenica), applicando sulla somma dovuta al 30 giugno, al netto di eventuali compensazioni, un’altra maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi corrispettivi.

pubblicato Martedì 20 Giugno 2017

Condividi su:
Versamenti Iva: stessa prassi,anche dopo il decreto “fiscale”

Ultimi articoli

Attualità 29 Novembre 2022

Scadenza opzioni bonus edilizi 2021, remissione in bonis entro il 30 novembre

Con la remissione in bonis i contribuenti possono sanare il tardivo o omesso invio di comunicazioni che danno accesso ai benefici fiscali o ai regimi opzionali entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile (articolo 2, comma 1, Dl 16/2012).

Attualità 28 Novembre 2022

Tax credit imprese: entro fine mese l’invio della comunicazione dei dati

Scade mercoledì, 30 novembre, il termine per inviare la comunicazione al ministero delle Imprese e del Made in Italy dei dati e delle altre informazioni relative al credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, al credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione e all’agevolazione per gli investimenti delle imprese nella formazione del personale.

Attualità 28 Novembre 2022

Emergenza metereologica Ischia: stop dei termini di versamento

A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nell’isola di Ischia sabato 26 novembre 2022, il Governo sta predisponendo un’apposita normativa d’urgenza per consentire ai contribuenti la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari e contributivi.

Attualità 28 Novembre 2022

Una tantum agli “autonomi”, istanze entro il 30 novembre

I lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps hanno tempo fino a mercoledì 30 novembre per presentare la domanda e richiedere, attraverso la procedura online attiva sul sito dell’Istituto, l’indennità una tantum prevista dal decreto “Aiuti” (articolo 33, Dl n.

torna all'inizio del contenuto