Normativa e prassi

16 Giugno 2017

Attività di controllo canone tv:istituiti tre nuovi codici tributo

Normativa e prassi

Attività di controllo canone tv:
istituiti tre nuovi codici tributo

Devono essere utilizzati dalle imprese elettriche per il pagamento, tramite il modello F24, delle somme richieste dall’Agenzia delle Entrate nel caso di omissioni o tardività

Attività di controllo canone tv:|istituiti tre nuovi codici tributo
A partire dal 2016, è stata introdotta una nuova modalità di pagamento del canone tv che prevede l’addebito nelle fatture elettriche. Pertanto, nel nuovo sistema di riscossione sono coinvolte anche le imprese che forniscono il servizio di energia elettrica. Queste sono tenute a trasmettere, ogni mese all’Agenzia delle Entrate, i dati relativi al canone addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente. A sua volta, l’Agenzia, in sede di controllo, verifica la corrispondenza tra i dati contenuti nelle comunicazioni trasmesse e le somme riversate.
 
Nel caso in cui l’impresa elettrica non procede al riversamento delle somme riscosse (oppure riversa tardi o solo parzialmente), l’Agenzia invia una comunicazione con la quale viene richiesto il pagamento del dovuto, insieme a interessi e sanzioni (articolo 5, comma 5, decreto interministeriale 13 maggio 2016, n. 94).
Allo stesso modo, nell’ipotesi di omesso, parziale o tardivo addebito del canone da parte delle imprese elettriche, l’Agenzia richiede il pagamento di sanzioni e interessi (articolo 5, comma 7).
Infine, se le imprese non trasmettono i dati relativi al canone addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente (nonché le eventuali rettifiche) oppure li trasmettono in maniera incompleta (articolo 5, comma 8), si applicano le sanzioni previste per le violazioni relative alla dichiarazione Iva e ai rimborsi (ex articolo 5, comma 1, Dlgs 471/1997).
 
Quindi, i seguenti codici tributo, istituiti con la risoluzione 71/E del 16 giugno, devono essere utilizzati proprio per il pagamento, tramite F24, delle somme dovute nei casi descritti:

  • 3415 – per il recupero delle somme e degli interessi dovuti in caso di tardivo, omesso o parziale riversamento/addebito
  • 3416 –  per la sanzione dovuta in caso di  tardivo, omesso o parziale riversamento/addebito
  • 3417 – per la sanzione dovuta in caso di omessa o incompleta trasmissione dei dati relativi al canone. 
    I codici devono essere indicati nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza della colonna “importo a debito versati”.

Inoltre, nell’F24 vanno riportati, negli appositi campi, i dati relativi al codice ufficio, al codice atto e all’anno di riferimento (queste informazioni si trovano nella comunicazione emessa dall’ufficio).

pubblicato Venerdì 16 Giugno 2017

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