Normativa e prassi

9 Giugno 2017

Controlli preventivi sui 730/2017.Le incoerenze che vanno valutate

Normativa e prassi

Controlli preventivi sui 730/2017.
Le incoerenze che vanno valutate

In cooperazione con l’Inps le verifiche sulle dichiarazioni presentate ai Caf e ai professionisti abilitati, per i quali l’Istituto di previdenza riceve i risultati contabili

Controlli preventivi sui 730/2017.|Le incoerenze che vanno valutate
Approvati, con il provvedimento del 9 giugno 2017, i criteri per individuare gli elementi di incoerenza che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per effettuare i controlli preventivi delle dichiarazioni dei redditi 730/2017 presentate dai contribuenti (direttamente o tramite sostituto d’imposta), modificate rispetto alla precompilata, e con esito a rimborso (articolo 5, comma 3-bis, del Dlgs 175/2014.
 
A far scattare i controlli, stabilisce il provvedimento, gli scostamenti significativi riguardanti i dati indicati nei modelli di versamento, nelle Certificazioni uniche, nelle dichiarazioni dei redditi e nelle Cu degli anni precedenti. Sotto i riflettori anche le situazioni di rischio individuate rispetto alle irregolarità emerse nelle passate annualità.
 
Gli stessi criteri di incoerenza verranno applicati, in cooperazione con l’Inps, anche ai 730/2017 presentati dai contribuenti ai Caf e ai professionisti abilitati, per i quali l’Istituto di previdenza riceve i risultati contabili (730-4) direttamente da coloro che hanno prestato assistenza fiscale.

pubblicato Venerdì 9 Giugno 2017

Condividi su:
Controlli preventivi sui 730/2017.Le incoerenze che vanno valutate

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Investimenti in beni strumentali, tutti i chiarimenti delle Entrate

Per gli investimenti che danno accesso al credito d’imposta effettuati dal 16 novembre 2020 (data di decorrenza della nuova disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2021) al 31 dicembre 2020 (termine finale delle disposizioni previste dalla legge di bilancio 2020), o al 30 giugno 2021 nel caso degli investimenti “prenotati”, cioè con ordine accettato dal venditore e avvenuto pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro la data del 31 dicembre 2020, gli effetti del nuovo regime sono anticipati, senza attendere il 31 dicembre 2020, termine naturale delle precedenti misure.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Importazioni e cessioni senza Iva per contrastare il Covid-19

Le modifiche al regime agevolativo per l’importazione in esenzione da Iva e dazi degli strumenti necessari a prevenire e ostacolare la pandemia non hanno mutato la ratio e le finalità della misura.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Dispositivo cardiaco con monitor, Kit unico con aliquota Iva al 4%

Con la risposta n. 504 del 23 luglio 2021 l’Agenzia delle entrate fornisce dei chiarimenti a una società che commercializza dispositivi medici contro i disturbi cardiovascolari, in merito all’aliquota Iva applicabile alle cessioni dei dispositivi per il monitoraggio da remoto acquistati in un Paese Ue e rivenduti sul territorio nazionale.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Senza Iva le cessioni di gasolio da un deposito fiscale a un altro

Con la risposta n. 506 del 23 luglio 2021 l’Agenzia chiarisce che il trasferimento da un deposito fiscale a un altro deposito fiscale, in regime di accisa sospesa, di carburanti identificati con determinati codici di nomenclatura doganali (27101245, 27101249, 27101943, 27102011) regolarmente utilizzabili per motori autotrazione rientra sempre nell’ambito applicativo della disciplina di cui all’articolo 1, commi 937-939 della legge di bilancio 2018 (la n.

torna all'inizio del contenuto