5 Giugno 2017
L’Igm “strizza l’occhio spaziale”e il data base del Fisco “intende”
Attualità
L’Igm “strizza l’occhio spaziale”
e il data base del Fisco “intende”
Le procedure e i software prodotti nell’ambito della collaborazione saranno in comune proprietà e, dunque, entrambe le parti potranno servirsene per i propri fini istituzionali
L’intesa è stata sottoscritta dal direttore dell’Agenzia, Rossella Orlandi, e dal generale Gianfranco Rossi, comandante dell’Istituto.
La necessità di lavorare congiuntamente nasce da una condivisione di finalità: l’Igm, nella veste di Organo cartografico dello Stato, ha come obiettivo l’inquadramento plano-altimetrico del territorio, in sostanza la sua rappresentazione fisica; l’Agenzia, dal canto suo, deve invece controllare gli immobili presenti sullo stesso territorio per mantenere aggiornata l’anagrafe relativa a tali beni, anche attraverso foto-identificazioni aeree da sovrapporre alla propria cartografia catastale.
Ebbene, un know-how, quello dell’Igm, strategico per il fisco; informazioni fondamentali, quelle dell’Amministrazione finanziaria, per l’Istituto.
Detto ciò, in sostanza l’accordo, che avrà durata triennale, prevede:
- la condivisione delle conoscenze mediante lo scambio di dati “territoriali”
- la produzione congiunta di data base, cartografie e dati geospaziali
- la definizione di procedure per ottenere dati plano-altimetrici, grafici e numerici
- la realizzazione di reti geodetiche (reti di livellazione del terreno ad alta precisione, costruite con l’impiego di tecniche differenziali Gps), planimetriche e altimetriche di interesse comune.
Passati i tre anni, l’eventuale rinnovo dell’intesa dovrà essere esplicito e per iscritto.
pubblicato Mercoledì 7 Giugno 2017
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