Normativa e prassi

3 Aprile 2017

Studi di settore in “armonia”con mercati e nuove territorialità

Normativa e prassi

Studi di settore in “armonia”
con mercati e nuove territorialità

Si tratta dell’ultima volta per questa metodologia di controllo che lascia il posto agli Isa, indicatori più raffinati, che premieranno con agevolazioni i contribuenti fiscalmente affidabili

Studi di settore in “armonia”|con mercati e nuove territorialità
Via libera ufficiale alla modifica degli studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2016. Al sì della Commissione degli esperti, arrivato nella riunione del 7 marzo (vedi articolo “Staffetta Sds/Isa. Aggiornati territorialità e coerenza”), segue infatti, con il decreto Mef del 23 marzo 2017, pubblicato sulla GU di venerdì, l’approvazione definitiva degli aggiustamenti che tengono conto delle mutate realtà territoriali e degli andamenti economici e dei mercati.
 
È l’ultimo anno di applicazione per questi strumenti di accertamento. Al loro posto entreranno in servizio gli Isa (Indici sintetici di affidabilità), che tengono conto dei comportamenti fiscali dei contribuenti, valutati su una base di affidabilità/compliance con scala da 1 a 10. Il nuovo sistema prevede, tra l’altro, significative agevolazioni tributarie per coloro che rispetteranno le regole.
 
Tornando, intanto, agli studi di settore, il decreto Mef approva, in particolare, le nuove territorialità riguardanti:

  • il commercio al dettaglio dei negozi di abbigliamento, pelletteria e biancheria, in considerazione della concorrenza rappresentata dai vicini factory outlet center
  •  le strutture alberghiere ed extra alberghiere che hanno “cambiato” comune a seguito delle variazioni amministrative (aggregazioni territoriali) intervenute nel 2016, significative nella funzione di ricavo
  • l’aggiornamento delle tariffe applicate dai taxi
  • la nascita di nuovi comuni e l’accorpamento di altri.

Approvate, inoltre, la modifica dell’indicatore di coerenza relativo alla spesa massima e minima, al litro, sostenuta per il consumo di carburante da parte dei contribuenti che applicano lo studio di settore WG68U, ovvero dagli operatori del settore trasporto merci su strada e servizi di trasloco.
 
Il software messo a punto dall’Agenzia delle Entrate per l’applicazione degli studi di settore tiene conto degli aggiornamenti apportati.

r.fo.

pubblicato Lunedì 3 Aprile 2017

Condividi su:
Studi di settore in “armonia”con mercati e nuove territorialità

Ultimi articoli

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Opzioni Superbonus 110%, fruibili dal frontaliero con reddito fondiario

Un cittadino frontaliero che paga le tasse esclusivamente in Svizzera, dove svolge la sua attività lavorativa a 20 chilometri dal confine e che in Italia è comproprietario al 50% con la moglie della casa in cui vive, potrà accedere al Superbonus 110% tramite lo sconto in fattura o la cessione del credito essendo titolare di reddito fondiario.

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Coronavirus, causa di forza maggiore: non è persa la detrazione sui mutui

La riposta n. 485 del 19 ottobre 2020 risolve il dubbio di una contribuente che ha acquistato, tramite mutuo ipotecario, un’unità immobiliare da accorpare alla sua, confinante, abitazione principale.

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Versamento acconti Irap 2020: nuovi chiarimenti dall’Agenzia

Il decreto “Rilancio” ha previsto importanti misure, volte a garantire liquidità e sostegno alle imprese (e ai lavoratori autonomi) italiane in difficoltà, per assicurarne la tenuta nel periodo dell’emergenza sanitaria e favorirne il rilancio al momento della ripresa.

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Deducibili i contributi facoltativi versati per il riscatto della laurea

Obbligatori o facoltativi che siano, sono deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali versati dal dipendente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza qualunque sia la causa che origina il versamento, in applicazione dell’artico 10, comma 1, lettera e) del Tuir.

torna all'inizio del contenuto