14 Marzo 2017
Contributo unificato tributario: pagoPA parte da Toscana e Lazio
Normativa e prassi
Contributo unificato tributario:
pagoPA parte da Toscana e Lazio
Al via i versamenti informatici per i depositi telematici di ricorsi e appelli presso le segreterie delle commissioni presenti nelle due regioni; poi, progressiva estensione a tutte le altre
È quanto stabilisce il decreto 10 marzo 2017 del ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo.
Tutto prende il via con il Dm n. 163/2013 (“Regolamento recante la disciplina dell’uso degli strumenti informatici e telematici nel processo tributario”), che individua le regole tecniche-operative da attivare con successivi decreti dello stesso Mef (vedi articolo “Processo tributario telematico. Modalità di utilizzo degli strumenti”), prevedendo, tra l’altro, che “… le notificazioni tra le parti e depositi presso la competente commissione tributaria possono avvenire in via telematica…”.
Le prime regioni in cui è stato attivato il processo tributario telematico sono la Toscana e l’Umbria. Il Dm 4 agosto 2015 ha stabilito anche le specifiche tecniche riguardanti la fase introduttiva del processo tributario (vedi articolo “Processo tributario telematico. Debutto in Umbria e Toscana”).
L’estensione alle altre regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano è arrivata con due altri decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze: il primo del 30 giugno 2016, il secondo del 15 dicembre 2016, attraverso i quali è stato raggiunto l’obiettivo di attivare il processo telematico tributario in tutte le regioni entro il 2017.
Considerato che il codice dell’amministrazione digitale stabilisce che le pubbliche amministrazioni sono tenute ad accettare i pagamenti elettronici tramite la piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le Pa e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, messa a disposizione dall’Agenzia per l’Italia digitale, attraverso il sistema pubblico di connettività, a novembre 2015 il dipartimento delle Finanze ha aderito al sistema dei pagamenti informatici a favore delle pubbliche amministrazioni “pagoPA”, predisposto dall’Agid.
Il Dm del 10 marzo, dunque, dà il via all’attivazione progressiva, nelle regioni in cui è operativo il processo tributario telematico, al pagamento informatico del contributo unificato tramite il nodo dei pagamenti – Spc (pagoPA).
r.fo.
pubblicato Martedì 14 Marzo 2017
Ultimi articoli
Attualità 13 Gennaio 2026
False mail in circolazione sul rinnovo della tessera sanitaria
Ennesimo tentativo di truffa per raccogliere illecitamente dati sensibili.
Normativa e prassi 12 Gennaio 2026
Credito d’imposta Transizione 5.0: come utilizzarlo in compensazione
L’Amministrazione fornisce un quadro chiaro e strutturato, riducendo il rischio di errori e facilitando la fruizione del beneficio fiscale in modo ordinato e conforme alle regole Con la risoluzione n.
Normativa e prassi 12 Gennaio 2026
Rientro con lavoro da remoto, sì al nuovo regime sugli impatriati
Può fruire della disciplina di favore l’ingegnere che si è trasferito in Italia alle dipendenze di un’azienda con sede legale a Berlino, con possibilità di lavorare in smartworking Un lavoratore che a dicembre del 2020 si è trasferito nel Regno Unito e a fine 2025 è rientrato in Italia per svolgere la propria attività presso l’ufficio di Milano di una nuova società, con sede a Berlino, pattuendo con il datore di lavoro la possibilità di effettuare lo smartworking, potrà, al ricorrere di tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento, beneficiare del nuovo regime sugli impatriati, a partire dal periodo d’imposta 2026 e per i successivi 4 anni.
Normativa e prassi 12 Gennaio 2026
Indennità preavviso e fine rapporto, per attività svolte tra Italia e estero
L’Agenzia delle entrate indica le regole di imponibilità delle somme corrisposte in Italia e in Finlandia da due società dello stesso gruppo a un dirigente dopo la fine del rapporto di lavoro Le indennità erogate, in base a un accordo, a un dirigente per la cessazione del rapporto di lavoro e corrisposte in parte dalla società italiana che lo ha assunto e in parte dalla società finlandese presso cui è stato distaccato, sono imponibili nei due Paesi in base al periodo in cui l’interessato ha svolto l’attività.
