22 Febbraio 2017
Le novità di Redditi Sc 2017 – 4Altre imposte: il quadro RQ
Ancora una chance, per le società che non utilizzano i principi contabili internazionali, di rivalutare i beni d’impresa, tranne quelli alla cui produzione o scambio è destinata l’attività
La legge di bilancio 2017 (al comma 565) ha previsto che le stesse disposizioni si applicano anche alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere successivamente al 30 settembre 2016 ed entro il 30 settembre 2017, con versamenti da effettuare entro il 30 novembre 2017 ed entro il l6 giugno 2018.
Rispetto al prospetto del modello Unico SC dello scorso anno è stata modificata la sezione XXII, evidenziando gli elementi che compongono la base imponibile dell’imposta sostitutiva ovvero il valore normale dei beni assegnati o, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto
Quadro RQ – Unico SC 2016

Quadro RQ – Redditi SC 2017

Come evidenziato dalla circolare 26/2016, l’esercizio dell’opzione deve ritenersi perfezionato con l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei valori dei beni assegnati e della relativa imposta sostitutiva.
Sempre nel quadro RQ, infine, è stata evidenziata la proroga, sancita dalla legge di bilancio 2017 (commi da 556 a 564), delle disposizioni che consentono alle società che non utilizzano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, di rivalutare i beni d’impresa, strumentali e non, incluse le partecipazioni di controllo e di collegamento, tranne i beni alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa; la rivalutazione riguarda i beni che risultano dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 e sono ancora presenti nel bilancio successivo sul quale la rivalutazione è eseguita.
Inoltre, è possibile ancora affrancare il saldo di rivalutazione derivante dalla iscrizione dei maggiori valori assolvendo a un’imposta sostitutiva dell’Ires, dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 10% (sezione XXIII-C). Il riconoscimento fiscale del maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione decorre dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita (con l’eccezione dei beni immobili, per i quali decorre dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° dicembre 2018), e avviene mediante il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili (sezioni XXIII-A e XXIII-B).
Quadro RQ – Modello Redditi SC 2017

Il versamento delle imposte sostitutive avviene in un’unica rata entro il termine di versamento del saldo dell’Ires dovuto per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita. Gli importi da versare possono essere compensati ai sensi del Dlgs 241/1997. La legge di bilancio 2017 fa rinvio all’articolo 14 della legge 342/2000, riaprendo i termini per il riallineamento del valore fiscale dei beni anche ai soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali. Per tali società, l’importo corrispondente ai maggiori valori oggetto di riallineamento, al netto dell’imposta sostitutiva, è vincolato a una riserva in sospensione di imposta ai fini fiscali, che può essere affrancata mediante il pagamento della citata imposta sostitutiva del 10% (sezione XXIII-C).
Credito d’imposta estero: il quadro CE
Una novità del quadro CE dedicato ai soggetti che hanno prodotto all’estero redditi per i quali si è resa definitiva l’imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante ai sensi dell’articolo 165 del Tuir è la modalità di calcolo del credito d’imposta “indiretto”.
La disciplina si riferisce ai dividendi provenienti da partecipazioni di controllo detenute in Paesi a fiscalità privilegiata.
Come precisato nella circolare 35/2016, l’articolo 3, comma 1, lettere a) ed e), del Dlgs 147/2015 (“decreto internazionalizzazione”) ha attribuito al soggetto controllante residente nel territorio dello Stato, ovvero alle sue controllate residenti, un “credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 del TUIR in ragione delle imposte assolte dalla società partecipata sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione degli utili conseguiti e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali utili“, e ha, inoltre, precisato che, esclusivamente ai fini dell’applicazione dell’imposta, l’ammontare di tale credito è computato in aumento del reddito complessivo. Quindi tale credito d’imposta “indiretto” è una species del foreign tax credit disciplinato dalla suddetta disposizione e si distingue per la circostanza che le imposte estere accreditabili sono state pagate non dal beneficiario del credito, ma da un soggetto diverso.
Sempre secondo la circolare 35/2016, è applicabile la regola della per country limitation, di cui al comma 3 dell’articolo 165 del Tuir, in base alla quale “la detrazione si applica separatamente Stato per Stato“, a prescindere dall’unicità o dalla pluralità delle fonti di reddito ivi localizzate.
Deve ritenersi, pertanto, superato il riferimento alla regola per company limitation indicato nelle istruzioni per la compilazione dei modelli di dichiarazione 2016 (periodo d’imposta 2015), mentre è stato introdotto un apposito campo (colonna 15) dove il contribuente indica, con due diversi codici, se il rigo è compilato ai fini della determinazione del credito d’imposta indiretto (codice “1”) oppure se è compilato ai fini della determinazione di entrambi i crediti (cioè il credito d’imposta ex articolo 165, comma 1, del Tuir e il credito d’imposta indiretto).
Quadro CE – Redditi SC 2017

4 – fine.
La prima puntata è stata pubblicata martedì 7 marzo
La seconda puntata è stata pubblicata lunedì 13 marzo
La terza puntata è stata pubblicata venerdì 17 marzo
Ultimi articoli
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.
Attualità 30 Ottobre 2026
Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.