A portata di mouse

30 Gennaio 2017

Bonus energetico: il softwareper dire chi l’ha ceduto e a chi

Attualità, A portata di mouse

Bonus energetico: il software
per dire chi l’ha ceduto e a chi

La comunicazione va trasmessa in via telematica dall’amministratore del condominio o dal condomino incaricato oppure tramite intermediari abilitati, entro il prossimo 31 marzo

Bonus energetico: il software|per dire chi l’ha ceduto e a chi
È disponibile, sul sito dell’Agenzia, l’applicazione con la quale i condomìni devono inviare all’amministrazione finanziaria la comunicazione di cessione del credito da parte dei condòmini ai fornitori, in relazione alle spese sostenute nel 2016 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici.
In particolare, con tale comunicazione, il condominio deve fornire: l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi.
 
L’“informativa” in questione deve essere trasmessa dall’amministratore del condominio (o dal condomino incaricato) oppure tramite intermediari abilitati esclusivamente on line, attraverso i canali Entratel o Fisconline, entro il prossimo 31 marzo. Il mancato invio rende inefficace la cessione del credito. Le modalità di fruizione del bonus restano quelle fissate dal provvedimento del 22 marzo 2016 (vedi articolo “Riqualificazione energetica 2016: cessione bonus fiscale al fornitore”).
 
Detto ciò, ricordiamo, in sintesi, che l’opportunità di destinare la detrazione Irpef prevista per gli interventi di riqualificazione energetica ad altri, sotto forma di credito d’imposta – concessa dalla Stabilità 2016 ai contribuenti ricadenti nella “no tax area”, che possono cedere il bonus all’impresa o ai fornitori intervenuti nei lavori, i quali poi lo sfruttano in compensazione – è stata riproposta dall’ultima legge di bilancio (la 232/2016) in forma “allargata”.
In sostanza, per consentire l’accesso agli incentivi fiscali al maggior numero possibile di cittadini, la rinnovata versione della disposizione, estesa da quest’anno anche agli interventi antisismici, prevede ulteriori novità: il cedente può anche non trovarsi nella “no tax area” e può cedere il credito corrispondente alla detrazione cui ha diritto, oltre che a chi ha eseguito i lavori, anche ad altri soggetti privati; il cessionario, invece, in alternativa all’utilizzo in compensazione, può a sua volta cedere il credito.
Le modalità attuative della norma contenuta nella legge di bilancio 2017 saranno definite da un nuovo provvedimento delle Entrate, già in cantiere.

Paola Pullella Lucano

pubblicato Martedì 31 Gennaio 2017

Condividi su:
Bonus energetico: il softwareper dire chi l’ha ceduto e a chi

Ultimi articoli

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Opzioni Superbonus 110%, fruibili dal frontaliero con reddito fondiario

Un cittadino frontaliero che paga le tasse esclusivamente in Svizzera, dove svolge la sua attività lavorativa a 20 chilometri dal confine e che in Italia è comproprietario al 50% con la moglie della casa in cui vive, potrà accedere al Superbonus 110% tramite lo sconto in fattura o la cessione del credito essendo titolare di reddito fondiario.

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Coronavirus, causa di forza maggiore: non è persa la detrazione sui mutui

La riposta n. 485 del 19 ottobre 2020 risolve il dubbio di una contribuente che ha acquistato, tramite mutuo ipotecario, un’unità immobiliare da accorpare alla sua, confinante, abitazione principale.

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Versamento acconti Irap 2020: nuovi chiarimenti dall’Agenzia

Il decreto “Rilancio” ha previsto importanti misure, volte a garantire liquidità e sostegno alle imprese (e ai lavoratori autonomi) italiane in difficoltà, per assicurarne la tenuta nel periodo dell’emergenza sanitaria e favorirne il rilancio al momento della ripresa.

Normativa e prassi 19 Ottobre 2020

Deducibili i contributi facoltativi versati per il riscatto della laurea

Obbligatori o facoltativi che siano, sono deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali versati dal dipendente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza qualunque sia la causa che origina il versamento, in applicazione dell’artico 10, comma 1, lettera e) del Tuir.

torna all'inizio del contenuto