Normativa e prassi

1 Giugno 2018

Sanzioni da remissione in bonis:stessi codici, ma altro modello

Normativa e prassi

Sanzioni da remissione in bonis:
stessi codici, ma altro modello

I contribuenti che dimenticano, omettono o giungono in ritardo a un appuntamento con il fisco possono continuare a rimediare, servendosi però di una diversa delega di pagamento

Sanzioni da remissione in bonis:|stessi codici, ma altro modello
I codici tributo 8114 e 8115, istituiti nel 2012 per versare, tramite modello F24, le sanzioni conseguenti a specifiche inadempienze sanate tramite l’istituto della remissione in bonis (vedi “Tre sanzioni e tre codici tributo per “sanare” alcune irregolarità”) cambiano casa: dal prossimo 11 giugno, infatti dovranno essere utilizzati esclusivamente nell’F24 Elide.

Il “trasloco” arriva con la risoluzione 42/E del 1° giugno 2018.
 
In particolare, nella delega di pagamento “F24 Versamenti con elementi identificativi” andranno riportati nella sezione “Erario ed altro”, nell’omonimo campo “codice”.

pubblicato Venerdì 1 Giugno 2018

Sanzioni da remissione in bonis:stessi codici, ma altro modello

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto