6 Ottobre 2025
Il futuro della cartografia passa da Castelfidardo
Per la prima volta un aggiornamento massivo è stato realizzato con un modello di produzione “in house” all’interno del Sistema Integrato del Territorio dell’Agenzia delle entrate
Nel cuore del paese anconetano, celebre per le sue fisarmoniche, è stato scritto un nuovo capitolo della cartografia catastale. Grazie a un incontro di tecnologia, innovazione dei processi e collaborazione interamministrativa è stato consolidato il nuovo modello di produzione per il rifacimento “in house” della cartografia catastale.
Il 1° ottobre 2025 si è concluso l’iter relativo al processo innovativo per l’aggiornamento massivo della cartografia catastale dell’intero Comune di Castelfidardo. Dopo la fase di pubblicazione e gestione degli eventuali reclami, la nuova cartografia catastale e le relative variazioni sulle banche dati censuarie sono state registrate definitivamente, avviando così la fase di conservazione del nuovo catasto revisionato.
L’iniziativa rientra in un più ampio piano di aggiornamento della cartografia catastale in aree con limitata accuratezza posizionale della cartografia. Si tratta di aree nelle quali furono messe in conservazione le mappe dei catasti preunitari, in cui rientra anche la maggior parte delle mappe della Provincia di Ancona dove furono utilizzate le mappe del catasto pontificio gregoriano, senza effettuare nuovi rilevi rigorosi.
Il rifacimento della cartografia catastale si prefigge di garantire, anche in queste zone, alti livelli di qualità, sostanziale e percepita, della cartografia catastale, diffusamente esposta all’esterno con i servizi di consultazione e interoperabilità. Si pensi al Geoportale Cartografico Catastale, che consente oggi la consultazione puntuale della cartografia catastale, o ai servizi WMS e WFS, che ne consentono l’importazione in formato raster o vettoriale in software “GIS” per la gestione di dati geografici e per abilitare analisi spaziali.
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