14 Aprile 2025
Tradizioni locali: esenzione Ires per 139 enti culturali nel 2024
Gli enti e le associazioni culturali senza fini di lucro che, per il periodo d’imposta 2024, beneficeranno dell’esenzione dall’Ires grazie al loro impegno nella tutela e nella valorizzazione delle tradizioni storiche, artistiche e culturali delle comunità locali, sono in tutto 139.
È quanto emerge dalla pubblicazione del relativo elenco, approvato con decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso 13 febbraio e inserito nella Gazzetta Ufficiale dell’11 aprile 2025 (Serie Generale n. 85), in seguito alle verifiche effettuate dall’Agenzia delle entrate sui requisiti presentati dai soggetti richiedenti.
Al primo posto, come di consueto, si posiziona la città Siena. Le prime 31 posizioni dell’elenco, infatti, sono occupate dalle contrade della città, motore pulsante del famoso Palio. Ad aprire la lista è la Contrada della Lupa, mentre a chiuderla è la Scuola di ricamo di Valtopina, piccolo centro in provincia di Perugia, a testimonianza della varietà di realtà premiate, dai grandi eventi cittadini alle eccellenze artigianali dei piccoli centri del Paese.
L’agevolazione, che riconosce il valore delle attività culturali radicate nel territorio, è stata introdotta dalla legge Finanziaria del 2007 (articolo 1, comma 185, legge n. 296/2006). Le associazioni interessate possono presentare ogni anno, tra il 20 luglio e il 20 settembre, un’apposita richiesta all’Agenzia delle entrate, utilizzando il software “IstanzaBenefici_Associazioni” disponibile sul sito dell’Erario, sia direttamente che attraverso intermediari abilitati.
Riepilogando la normativa di riferimento, ricordiamo che le associazioni senza fini di lucro che realizzano o partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni delle comunità locali, possono chiedere di essere inserite tra i beneficiari di specifiche agevolazioni fiscali. Nel dettaglio:
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le associazioni usufruiscono dell’esenzione dall’Ires
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le persone fisiche incaricate di gestire le attività connesse alle finalità istituzionali non assumono la qualifica di sostituti d’imposta
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le prestazioni gratuite e le donazioni eseguite da persone fisiche in loro favore hanno, ai fini delle imposte sui redditi, carattere di liberalità.
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