Normativa e prassi

7 Ottobre 2024

Gli effetti della delega fiscale, dalle Dogane, punto per punto

Tutte le novità della delega fiscale, recepite nel decreto legislativo n. 141/2024, in materia di norme nazionali complementari al codice doganale della Ue, di sistema sanzionatorio relativo alle accise e alle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, trovano spazio nella circolare n. 20/2024 emanata venerdì 4 ottobre dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Tra i molteplici chiarimenti, anche quelli sull’Iva all’importazione.

Suddiviso in sei Titoli e 67 pagine, il documento di prassi si sofferma, in linea generale:

  • sul riassetto del quadro normativo in materia doganale, attraverso l’aggiornamento o l’abrogazione di disposizioni vigenti da molti anni, in conformità al diritto dell’Unione europea in materia doganale
  • sul completamento della telematizzazione delle procedure e degli istituti doganali
  • sull’aumento della qualità dei controlli, migliorando il coordinamento tra le autorità doganali dell’Unione, e sulla semplificazione delle verifiche inerenti alle procedure doganali, anche attraverso un maggiore coordinamento tra le amministrazioni coinvolte, potenziando lo Sportello unico doganale e dei controlli
  • sul riordino delle procedure di liquidazione, accertamento, e sulla revisione dell’accertamento e riscossione
  • sulla revisione dell’istituto della controversia doganale
  • sulla riforma del sistema sanzionatorio.

In tema di Iva, particolare, le Dogane spiegano: “Ma la più significativa delle innovazioni è che “…tra i “diritti doganali” costituiscono “diritti di confine” oltre ai dazi all’importazione e all’esportazione previsti dalla normativa unionale, anche le altre imposizioni all’importazione o all’esportazione tra cui i diritti di monopolio, le accise, l’imposta sul valore aggiunto e ogni altra imposta di consumo dovuta all’atto dell’importazione a favore dello Stato”.

In sostanza, rispetto alla formulazione dell’articolo 34 del previgente Tuld (Testo unico delle leggi doganali), tra i diritti di confine viene esplicitamente indicata l’imposta sul valore aggiunto, per chiarire che anche a questo tributo, per le operazioni di importazione, si applica la normativa unionale in materia di individuazione del debitore e di estinzione dell’obbligazione doganale.

La testuale indicazione dell’Iva tra i diritti di confine, specifica inoltre la circolare, è finalizzata a fornire una risposta normativa al principio enunciato dalla  sentenza della Corte di giustizia Ue C-714/20, in base alla quale,” in materia di solidarietà, non può essere riconosciuta la responsabilità del rappresentante doganale indiretto per il pagamento dell’Iva, in solido con l’importatore, in assenza di disposizioni nazionali che lo designino o lo riconoscano, in modo esplicito e inequivocabile, come debitore di tale imposta”.
L’imposta sul valore aggiunto, evidenzia la circolare, non costituisce diritto di confine nei casi di:

a) immissione in libera pratica di merci senza assolvimento dell’Iva, perché le stesse sono destinate alla successiva immissione in consumo in altro Stato membro dell’Unione europea

b) immissione in libera pratica di merci senza assolvimento dell’imposta sul valore aggiunto e vincolo delle medesime a un regime di deposito diverso dal deposito doganale. Si tratta del caso di merci immesse in libera pratica e poi introdotte in un deposito Iva.

L’Iva sarà considerata diritto di confine solo nel caso di irregolare introduzione in consumo in Italia, ove non sia dimostrata l’immissione in consumo nell’altro Stato membro e non vi siano prove dell’uscita dal territorio italiano e ove la merce non sia presa in carico nella contabilità del deposito Iva.

Gli effetti della delega fiscale, dalle Dogane, punto per punto

Ultimi articoli

Normativa e prassi 16 Giugno 2026

Da studio associato a Spt il costo fiscale resta invariato

Questo vale anche se, prima della trasformazione in società a responsabilità limitata, parte dei soci ha rivalutato le proprie partecipazioni nell’associazione In caso di trasformazione di un’associazione professionale in società tra professionisti (Stp) fiscalmente neutrale, il costo fiscale delle partecipazioni detenute dai soci resta invariato e si trasferisce alle nuove quote della Srl risultanti dalla trasformazione.

Normativa e prassi 15 Giugno 2026

Svalutazione derivati speculativi: la deducibilità Ires non è impossibile

In un mercato dall’elevata volatilità dei prezzi come l’energia, i componenti negativi da derivati possono essere considerati inerenti se inseriti nell’attività d’impresa ordinaria I componenti negativi che scaturiscono dalla valutazione al fair value di titoli derivati “non di copertura” che hanno ad oggetto commodities energetiche, iscritti nel bilancio di una società operativa negli stessi mercati energetici, possono rispecchiare il carattere di inerenza ed essere quindi deducibili ai fini Ires.

Normativa e prassi 15 Giugno 2026

Cambi delle valute estere: online le medie di maggio

L’appuntamento mensile con un apposito provvedimento è previsto dal Tuir per calcolare le imposte sui redditi di persone fisiche e società in presenza di elementi in moneta diversa dall’euro Pubblicato, sul sito dell’Agenzia delle entrate, il provvedimento del 15 giugno 2026, che accerta le medie dei cambi delle valute estere relative al mese di maggio, calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato.

Attualità 12 Giugno 2026

Aperture extra Precompilata 2026: call center attivi anche sabato 13

Nella mattinata di domani i cittadini non professionisti potranno ricevere supporto operativo per la consultazione e l’invio della dichiarazione Per guidare e assistere i contribuenti alle prese con l’invio della dichiarazione precompilata, dopo le precedenti aperture straordinarie, il servizio telefonico dell’Agenzia delle entrate sarà attivo anche sabato 13 giugno, dalle 9 alle 13.

torna all'inizio del contenuto