17 Giugno 2024
Richiesta imposte su criptovalute, ritorna la mail-truffa mascherata
A distanza di poco più di dieci giorni dall’ultimo avviso dell’Agenzia sui tentativi di phishing perpetrati a danno di ignari cittadini, ecco che arriva una nuova ondata di false comunicazioni riguardanti la tassazione delle criptovalute, anche se con qualche variante rispetto alla precedente segnalazione. Varianti da memorizzare per non cadere in trappola
Le caratteristiche distintive delle neo-progettate mail malevole sono costituite da:
- un indirizzo e-mail di provenienza appartenente a un dominio estraneo all’Agenzia delle entrate (ad esempio @libero.it)
- un oggetto specifico “Rilevata irregolarità nel suo quadro RW”
- riferimenti nel testo a presunti errori e/o omissioni nella dichiarazione dei redditi e alle sanzioni amministrative per omessa dichiarazione
- presenza di un allegato malevolo in formato zip e di una password per l’apertura dello stesso
- un senso d’urgenza generale
- presenza in calce dei riferimenti dell’Ente “Agenzia delle Entrate – Riscossione” .
Ad esempio.
Inoltre, come accaduto recentemente, dello schema malevolo potrebbero far parte anche false comunicazioni telefoniche provenienti sia da numeri italiani che esteri (ad esempio con prefisso +44) e l’invio alla vittima di documenti manipolati ad arte e false cartelle esattoriali.
In questo, come negli altri casi, l’Agenzia, con un avviso pubblicato sul proprio sito, raccomanda di non dar seguito alle richieste dei malfattori e, quindi, non cliccare sui link in esse presenti, di non scaricare, aprire e compilare eventuali allegati, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e di non ricontattare assolutamente il mittente di eventuali comunicazioni.
Nel disconoscere la paternità di tali comunicazioni, l’Amministrazione consiglia, piuttosto, di verificare preliminarmente la veridicità, consultando la pagina “Focus sul phishing” o rivolgendosi ai contatti reperibili sul proprio portale istituzionale o direttamente all’ufficio territorialmente competente.
Ultimi articoli
Attualità 24 Aprile 2026
Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile
Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.
Dati e statistiche 24 Aprile 2026
Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef
Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Normativa e prassi 23 Aprile 2026
Irap 2026: ok alle specifiche tecniche per inviare i dati agli enti locali
La trasmissione delle informazioni è effettuata dall’Agenzia delle entrate verso la regione o la provincia autonoma competente, in base al domicilio fiscale del contribuente soggetto passivo Definite, con il provvedimento del 23 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati contenuti nella dichiarazione Irap 2026.
Attualità 22 Aprile 2026
Servizi estimativi e dell’Omi: il punto su stato dell’arte e futuro
Nel 2025, le consultazioni delle quotazioni immobiliari sono state circa 9,1 milioni sul sito dell’Agenzia e 440mila tramite app, per i servizi estimativi sono stati offerti 13.