Normativa e prassi

18 Ottobre 2022

Aiuti di Stato, via Pec i dati per correggere le incoerenze

Definite, con il provvedimento del 18 ottobre 2022, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, le modalità con cui l’amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti e della Guardia di finanza le informazioni riguardanti le incoerenze riscontrate nelle dichiarazioni fiscali, che hanno comportato la mancata registrazione degli aiuti di Stato e de minimis nel Registro nazionale degli aiuti (Rna), nel Sistema informativo agricolo nazionale(Sian) e nel Sistema italiano della pesca e dell’acquacoltura (Sipa).
Le informazioni ricevute consentono ai destinatari di regolarizzare spontaneamente eventuali errori o violazioni.
In particolare, le anomalie riguardano i dati indicati nel prospetto “Aiuti di Stato” delle dichiarazioni Redditi, Irap e 770 presentate per il periodo di imposta 2018.

Gli interessati riceveranno, tramite Pec o, in mancanza di una casella di posta elettronica certificata valida, per posta, la comunicazione completa dei dati necessari a identificare l’incoerenza riscontrata. La stessa comunicazione e i relativi allegati sono consultabili nel “Cassetto fiscale” dell’interessato, disponibile nell’area riservata del sito delle Entrate, nella sezione “L’Agenzia scrive” – “Comunicazioni relative all’invito alla compliance”.

Sempre via Pec o per posta, il contribuente, direttamente o attraverso gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni fiscali, può richiedere ulteriori informazioni o segnalare eventuali inesattezze nei dati comunicati, o fatti e circostanze non conosciuti al Fisco che giustificano il suo comportamento.

Nel caso in cui il rifiuto all’iscrizione nei registri derivi dall’errata compilazione dei campi “Codice attività Ateco”, “Settore”, “Codice Regione”, “Codice Comune”, “Dimensione impresa” e “Tipologia costi”, del prospetto Aiuti di Stato, la posizione può essere sanata presentando una dichiarazione integrativa contenente i dati corretti. In tal modo gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis troveranno posto degli elenchi Rna, Sian e Sipa nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa nella quale sono dichiarati.
Se gli errori non sono imputabili alla compilazione dei suddetti campi, il contribuente può regolarizzare la sua situazione con una dichiarazione integrativa e restituendo integralmente l’aiuto di Stato e l’aiuto in regime de minimis illegittimamente fruito, comprensivo di interessi.
In entrambi i casi è possibile beneficiare delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

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