Analisi e commenti

12 Gennaio 2022

Il Fisco nella legge di bilancio – 5 Proroga extralarge per il bonus ReS

Lunga vita al credito per gli investimenti in ricerca e sviluppo, confermato per altri nove anni. Prolungati per ulteriori tre esercizi anche i bonus per le attività di innovazione tecnologica, comprese quelle finalizzate al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica o innovazione digitale 4.0, nonché per le attività di design e ideazione estetica. Per il 2022, il bonus spetta nella stessa misura stabilita dalla normativa previgente; negli anni successivi, invece, la percentuale andrà a calare.

Le novità arrivano dal comma 45 dell’articolo 1, legge 234/2021, che interviene sulla disciplina agevolativa dettata – in sostituzione della disciplina preesistente (articolo 3, Dl 145/2015), la cui operatività è stata fatta cessare nel 2019, in anticipo di un anno rispetto alla programmata scadenza del 2020 – dalla legge di bilancio 2020 (articolo 1, commi da 198 a 206, legge 160/2019 – vedi “Legge di bilancio per il 2020 – 14. La nuova versione del bonus R&S”; disposizioni attuative con Dm 26/5/2020 – vedi “Nuovo bonus ricerca e sviluppo: ufficiali le prime regole operative”), come modificata dalla legge di bilancio 2021 (articolo 1, comma 1064, lettere da a) ad h), legge 178/2010 – vedi “Legge di bilancio 2021 e Fisco – 10. Potenziato il credito d’imposta R&S”). Il cambiamento intervenne nell’ambito della revisione complessiva delle misure fiscali di sostegno del “Piano industria 4.0”, comprendente anche l’introduzione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali in luogo dell’iper e del super ammortamento (vedi “Legge di bilancio per il 2020 – 7: nuovo bonus per i beni strumentali”).

Possono fruire del bonus R&S tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, che effettuano investimenti in una delle attività ammesse all’agevolazione. Sempre che rispettino le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e provvedano correttamente agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, nonché le imprese destinatarie di sanzioni interdittive (articolo 9, comma 2, Dlgs 231/2001).

Ricerca e sviluppo
Per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico), il credito d’imposta è prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2031:

  • nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, spetta in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo di 4 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi
  • per i successivi periodi d’imposta fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, spetta in misura pari al 10% e nel limite massimo, maggiorato, di 5 milioni di euro all’anno.

Innovazione tecnologica
Vi rientrano le attività, diverse dalle precedenti, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, ossia beni materiali/immateriali o servizi/processi che si differenziano, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche, delle prestazioni, dell’ecocompatibilità, dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.
Per questa tipologia d’investimento, il credito d’imposta è prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2025:

  • fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, spetta in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi
  • per i due successivi periodi d’imposta (2014 e 2025), spetta in misura pari al 5%, sempre nel limite annuale di 2 milioni di euro.

Design e ideazione estetica
Vi rientrano le attività svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.
Il credito d’imposta, in questo caso, è prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2025:

  • fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, spetta in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi
  • per i due successivi periodi d’imposta (2014 e 2025), spetta in misura pari al 5% ed entro lo stesso limite annuale di 2 milioni di euro.

Altre attività innovative
Per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2025 e spetta:

  • nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 15% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi
  • nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10%, nel limite massimo, maggiorato, di 4 milioni di euro
  • per i due successivi periodi d’imposta (2014 e 2025), in misura pari al 5%, sempre nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.
BONUS RICERCA E SVILUPPO
Attività Periodo d’imposta Misura e limite annuale del credito
Ricerca e sviluppo in corso al 31/12/2022 20%, con tetto di 4 milioni di euro
successivo a quello in corso al 31/12/2022
e fino a quello in corso al 31/12/2031
10%, con tetto di 5 milioni di euro
Innovazione tecnologica fino a quello in corso al 31/12/2023 10%, con tetto di 2 milioni di euro
successivo a quello in corso al 31/12/2023
e fino a quello in corso al 31/12/2025
5%, con tetto di 2 milioni di euro
Design e ideazione estetica fino a quello in corso al 31/12/2023 10%, con tetto di 2 milioni di euro
successivo a quello in corso al 31/12/2023
e fino a quello in corso al 31/12/2025
5%, con tetto di 2 milioni di euro
Altre attività innovative in corso al 31/12/2022 15%, con tetto di 2 milioni di euro
in corso al 31/12/2023 10%, con tetto di 4 milioni di euro
successivo a quello in corso al 31/12/2023
e fino a quello in corso al 31/12/2025
5%, con tetto di 4 milioni di euro

continua
La prima puntata è stata pubblicata lunedì 3 gennaio
La seconda puntata è stata pubblicata martedì 4 gennaio
La terza puntata è stata pubblicata mercoledì 5 gennaio
La quarta puntata è stata pubblicata venerdì 7 gennaio

Il Fisco nella legge di bilancio – 5 Proroga extralarge per il bonus ReS

Ultimi articoli

Attualità 18 Settembre 2026

Call center per la precompilata: apertura extra sabato 19 settembre

Domani dalle 9 alle 13 gli esperti dell’Agenzia offriranno assistenza telefonica ai cittadini su consultazione, compilazione e invio online della dichiarazione dei redditi La stagione della precompilata entra nella sua fase finale.

Attualità 18 Settembre 2026

Sale cinematografiche, via alle domande per il tax credit 2025

Dal 21 settembre al 20 ottobre 2026 gli esercenti possono richiedere il credito di imposta sui costi sostenuti per il potenziamento dell’offerta cinematografica Si apre la sessione per accedere al credito d’imposta destinato al funzionamento delle sale cinematografiche.

Attualità 18 Settembre 2026

Accise, bollo auto e autotrasporto, pubblicato il decreto-legge n. 162/2026

Il provvedimento punta a sostenere famiglie, automobilisti, autotrasportatori e lavoratori frontalieri in una fase ancora segnata dal caro energia Dall’esenzione del bollo auto, per gran parte dei veicoli, al taglio temporaneo delle accise sul diesel, fino al sostegno economico per le aree di confine con la Svizzera.

Normativa e prassi 17 Settembre 2026

Data center, la private cage rileva come servizio legato all’immobile

La collocazione fisica dei server determina la territorialità in base alla geolocalizzazione dell’immobile, le prestazioni accessorie incidono sul trattamento fiscale applicabile Quando all’uso esclusivo di un’area delimitata all’interno di una data center italiano si aggiungono i servizi di fornitura elettrica, climatizzazione, interconnessione e sicurezza, la disponibilità della porzione immobiliare determina la territorialità dell’operazione, senza comportarne l’esenzione ai fini Iva.

torna all'inizio del contenuto