5 Luglio 2021
Decreto “Lavoro”: online le faq di Agenzia entrate-Riscossione
Pubblicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione le Faq con le novità introdotte in materia di riscossione dal decreto “Lavoro” (Dl n. 99/2021), approdato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno 2021. In particolare, il provvedimento legislativo proroga al 31 agosto 2021 il termine finale dei pagamenti delle cartelle e delle rateizzazioni, delle procedure di riscossione sia cautelari sia esecutive e della notifica degli atti.
Il decreto “Lavoro” dispone, inoltre, la sospensione al 31 agosto 2021 delle verifiche di inadempienza: la Pubblica amministrazione prima di disporre pagamenti, a qualsiasi titolo, superiori a 5mila euro, verifica se a carico del beneficiario sussistano debiti nei confronti della Pa.
Vediamo nel dettaglio le novità più significative relative alle misure introdotte dal decreto legge n. 99/2021 recante “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese”.
Pagamenti entro il 30 settembre 2021
Il decreto legge 99/2021 proroga al 31 agosto 2021 il termine di sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione con la data di scadenza compresa tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021. Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della “zona rossa” di cui all’allegato 1 del Dpcm 1° marzo 2020, lo sospensione è prevista dal 21 febbraio 2020.
Per effettuare i pagamenti i contribuenti avranno tempo fino al 30 settembre 2021. Infatti, gli atti sono sospesi fino al 31 agosto 2021, ma potranno essere pagati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di proroga.
Notifiche degli atti sospese fino al 31 agosto 2021
Il decreto “Lavoro” proroga fino al 31 agosto 2021 (in precedenza era 30 giugno 2021) il periodo di sospensione per l’attività di notifica di cartelle esattoriali, di avvisi e di tutti gli altri atti di competenza dell’Agente della riscossione. L’attività di notifica degli atti è sospesa dall’8 marzo 2020, in conformità con quanto stabilito dal decreto “Cura Italia” (Dl n. 18/2020), il primo provvedimento emanato a seguito dell’emergenza sanitaria.
Stop fino al 31 agosto 2021 ai pignoramenti e alle procedure di riscossione
Restano sospesi fino al 31 agosto 2021 gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto “Rilancio”, il 19 maggio 2020, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Quindi, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità e il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore (ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione).
A decorrere dal 1° settembre 2021, cessati gli effetti della sospensione, riprenderanno a operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore, e quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’agente della riscossione fino alla copertura del debito.
Pagamenti della Pa superiori a 5mila euro
Rimarranno sospese fino al 31 agosto 2021 le verifiche di inadempienza delle Pubbliche amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, da effettuarsi, ai sensi dell’articolo 48-bis del Dpr n. 602/1973, prima di disporre pagamenti, a qualsiasi titolo, di importo superiore a 5mila euro.
Sul sito di Agenzia entrate-Riscossione è disponibile, oltre alle Faq, un vademecum che sintetizza le novità in materia di riscossione introdotte nel periodo di emergenza sanitaria da Covid-19.
Inoltre, è possibile informarsi anche contattando il Contact center di Agenzia entrate-Riscossione al numero 060101 e consultando l’app Equiclick.
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