29 Aprile 2021
Crediti d’imposta per il cinema: nuove liste di beneficiari e misure
Sono online, sul sito del Mic – direzione generale Cinema e Audiovisivo – quattro distinti decreti direttoriali tutti di mercoledì 28 aprile, con inediti elenchi di imprese e opere ammesse nell’ambito degli sconti fiscali previsti negli articoli da 15 a 20 della legge n. 220/2016 e regolati dal Dm del 15 marzo 2018. Si tratta dei risultati delle istruttorie effettuati dai competenti uffici del ministero della Cultura sulle richieste di ammissibilità ai diversi benefici. Ma vediamoli con ordine.
Il primo decreto, tenuto conto delle richieste pervenute nel 2019 e nel 2020, contiene una mini lista di cinque imprese di esercizio cinematografico a cui spetta un diverso credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica (articolo 18) in relazione alla programmazione per gli anni 2019 e 2020. Gli importi concessi, infatti, sono stati rettificati dopo gli ulteriori controlli effettuati sulle richieste dall’istituto Luce – Cinecittà srl, in base a una specifica convenzione stipulata dallo stesso con la direzione generale Cinema e Audiovisivo del Mic.
Riguardo, invece, alle richieste di tax credit per la produzione e altro (articoli 15, 16, 19 e 20), presentate negli anni 2018, 2019 e 2020, per le quali gli sconti erano già stati definiti, il secondo decreto riconosce, alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, di distribuzione e alle imprese esterne alla filiera cinematografica, elencate nella tabella a esso allegata, nuove definitive misure dei crediti concessi. Il ricalcolo è scaturito in parte da ulteriori attività istruttorie, in parte dalle disposizioni dettate dai vari Dl adottati dal 1° marzo 2020 per contrastare gli effetti della pandemia da Covid-19.
Con il terzo, in considerazione delle richieste preventive dei crediti di imposta di cui agli articoli 15 e 19, pervenute nel 2020, il Mic riconosce gli sconti fiscali teorici a tre nuove imprese di produzione cinematografica.
Infine, con il quarto e ultimo decreto, esaminate le richieste preventive di tax credit, pervenute nel 2018 (II sessione) e nel 2019 (II sessione), in relazione alla realizzazione, ripristino e aumento degli schermi o all’adeguamento strutturale e al rinnovo degli impianti di sale cinematografiche (articolo 17), a cui è seguito il riconoscimento alle imprese di esercizio cinematografico italiane di un credito di imposta teorico, lo stesso ministero fissa quello finale.
La direzione generale Cinema e Audiovisivo dello stesso ministero, nel pubblicare la notizia sul proprio portale, ribadisce (come in altre occasioni) che il credito è utilizzabile a partire dal giorno 10 del mese successivo alla comunicazione di ammissione. A tal proposito, il Mic sottolinea che la pubblicazione rappresenta in tutto e per tutto la comunicazione ufficiale di riconoscimento del credito d’imposta e che, per tale motivo, gli interessati non riceveranno alcun ulteriore avviso tramite posta elettronica.
Negli elenchi relativi ai beneficiari, allegati ai decreti, per ciascun destinatario, sono riportati l’identificativo della domanda, il codice fiscale, la denominazione, l’opera prodotta o la struttura oggetto dell’intervento e la grandezza dello sconto.
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