Attualità

29 Marzo 2021

Tax credit settore cinema, in rete nuovi beneficiari

Con tre distinti decreti direttoriali di oggi, 29 marzo 2021, della direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura sono pubblicati gli elenchi dei beneficiari e gli esiti delle istruttorie effettuate per il riconoscimento dei crediti di imposta.

In particolare, in Rete troviamo gli esiti delle istruttorie effettuate sull’ammissibilità:

– delle richieste preventive di credito d’imposta pervenute per la produzione tv/web

– delle richieste definitive di credito d’imposta pervenute per la produzione cinematografica, per la produzione tv/web, per la produzione esecutiva di opere straniere e per la distribuzione

– delle richieste relative alle rettifiche dei crediti d’imposta per la programmazione 2019 e 2020.

Il primo decreto direttoriale riconosce a un’impresa di produzione cinematografica, nello specifico produzione tv/web, i crediti d’imposta teorici.

I crediti d’imposta definitivi sono invece riconosciuti, con il secondo decreto direttoriale, alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, di distribuzione e alle imprese esterne alla filiera cinematografica. Nel dettaglio, dalla lettura della tabella allegata al decreto, sono 14 le opere per la produzione cinema, 7 per la produzione cinema passaggio a nuova aliquota, 11 per la produzione tv e web, 5 per produzione esecutiva di opere straniere, 3 per la distribuzione.

Rettifiche arrivano con il terzo provvedimento, che riconosce alle imprese di esercizio cinematografico i crediti d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica, in relazione alla programmazione degli anni 2019 e 2020, “corretti” a seguito delle ulteriori attività di istruttoria e controllo. Nell’elenco allegato si leggono 29 beneficiari.

La pubblicazione costituisce comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta, pertanto il ministero della Cultura non procederà all’invio a mezzo Pec delle singole comunicazioni.

Il bonus è utilizzabile a partire dal giorno 10 del mese successivo alla comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta.

I provvedimenti, ricorda la direzione generale, non contengono le domande per le quali è stato già comunicato l’ottenimento del credito d’imposta e/o dell’eleggibilità culturale, a mezzo Pec o nei precedenti decreti direttoriali. Inoltre, le richieste per le quali l’istruttoria è ancora in fase di perfezionamento faranno parte di successivi decreti direttoriali pubblicati sul sito internet della direzione Cinema e Audiovisivo.
 

Tax credit settore cinema, in rete nuovi beneficiari

Ultimi articoli

Normativa e prassi 27 Gennaio 2026

Niente Iva per la distribuzione dei Gruppi di acquisto solidale

L’entrata in vigore della nuova disciplina fiscale in tema di terzo settore, che trasforma l’agevolazione per questo tipo di operazioni in esenzione è stata rimandata fino al 2036 Sono fuori campo Iva le operazioni di distribuzione ai soci dei beni acquistati collettivamente da un Gruppo di acquisto solidale costituito in forma di Associazione di promozione sociale, in quanto attività non commerciale, sempreché siano rispettate le condizioni statutarie previste dall’articolo 4 del decreto Iva.

Attualità 27 Gennaio 2026

Invio dati spese sanitarie 2025, ultimo giorno lunedì 2 febbraio

Prende avvio il nuovo regime annuale della comunicazione dei dati al sistema Tessera sanitaria.

Attualità 27 Gennaio 2026

Pagamento del canone tv chi ha diritto all’esonero

Possono evitare l’addebito del canone i contribuenti che non hanno un televisore, i cittadini sopra i 75 anni di età a basso reddito e i militari e diplomatici stranieri.

Normativa e prassi 26 Gennaio 2026

Contributi sanitari aziendali, fuori dal reddito di lavoro

I premi versati dal datore di lavoro ai dipendenti per un sistema di assistenza sanitaria integrativa sono esclusi dal reddito, a prescindere dall’eventuale intermittenza del rapporto di lavoro Non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente i contributi di assistenza sanitaria versati, in conformità a disposizioni del Ccnl, dal datore di lavoro a un fondo sanitario integrativo, iscritto all’apposita Anagrafe che opera secondo principi di mutualità tra gli iscritti.

torna all'inizio del contenuto