27 Gennaio 2026
Invio dati spese sanitarie 2025, ultimo giorno lunedì 2 febbraio
Prende avvio il nuovo regime annuale della comunicazione dei dati al sistema Tessera sanitaria. Coinvolti tra gli altri medici, farmacie e strutture sanitarie
Ancora pochi giorni per l’invio dei dati al sistema Tessera sanitaria. Entro lunedì 2 febbraio i soggetti tenuti all’adempimento fiscale dovranno trasmettere tutte le spese del 2025. Si ricorda che il decreto correttivo (articolo 5, Dlgs n. 81/2025) ha modificato la periodicità dell’invio dei dati delle spese sanitarie. A partire dai dati relativi al 2025, pertanto, la comunicazione diventa annuale (e non più mensile o semestrale come avveniva per gli anni precedenti).
Il decreto Mef del 29 ottobre 2025, inoltre, ha stabilito un nuovo termine per l’invio annuale, fissandolo al 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle spese.
Per le spese sostenute nel 2025, quindi, la scadenza per la trasmissione telematica dei dati è il 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato).
L’appuntamento riguarda tutti gli operatori della sanità:
- strutture sanitarie pubbliche e private
- farmacie e parafarmacie
- medici chirurghi e odontoiatri
- professionisti sanitari iscritti agli albi (psicologi, infermieri, fisioterapisti, tecnici sanitari, biologi, ecc).
L’obbligo riguarda le prestazioni rese a persone fisiche e i pagamenti effettuati nell’anno di riferimento: a determinare l’anno di competenza è sempre la data del pagamento e non quello di emissione della fattura.
Si ricorda che il termine per l’invio dei dati delle spese veterinarie invece non segue questo nuovo calendario ma rimane fissato al 16 marzo dell’anno successivo (quindi per le spese del 2025 il termine scade il 16 marzo 2026).
Ultimi articoli
Analisi e commenti 26 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (14) l’affitto degli studenti fuori sede
Beneficio fiscale per gli universitari che studiano lontano da casa.
Analisi e commenti 25 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (13) l’agevolazione per gli studenti con Dsa
Detrazione Irpef del 19% per i costi sostenuti in favore di persone con disturbi specifici dell’apprendimento.
Normativa e prassi 24 Agosto 2026
Sulla pensione esente in Germania niente Irpef, neanche in Italia
La quota della prestazione certificata dall’ufficio fiscale competente tedesco resta fuori, in base alla Convenzione contro le doppie imposizioni, dalla base imponibile nel nostro Paese La quota di pensione di sicurezza sociale tedesca dichiarata esente dall’Amministrazione finanziaria tedesca non concorre alla formazione del reddito imponibile Irpef del cittadino italiano residente in Italia, che in passato è stato fiscalmente residente in Germania.
Analisi e commenti 24 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (12) le spese universitarie
Per non perdere lo sconto fiscale è fondamentale conservare ricevute, attestazioni dell’ateneo e prove dei pagamenti tracciabili, documenti essenziali in caso di controlli fiscali All’interno delle agevolazioni sulle spese di istruzione, le spese universitarie hanno una voce specifica.