Attualità

23 Febbraio 2021

Come munirsi di Sdi, Cie e Cns: le istruzioni in un pratico flyer

Poche ed essenziali informazioni per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate tramite il Sistema per l’identità digitale (Spid) la Carta d’identità elettronica (Cie) e la Carta nazionale dei servizi (Cns). È così che si presenta il pratico volantino predisposto dal Fisco, “Accesso ai servizi online dell’Agenzia”, reso disponibile nella sezione del sito istituzionale “Depliant e infografica” per affiancare il cittadino nella fase di transito tra il sistema di identificazione digitale che presto andrà a riposo e il nuovo accesso ormai ai nastri di partenza.

Dal 1° marzo, infatti, l’Agenzia delle entrate, attenendosi a quanto stabilito dal decreto “Semplificazioni” (Dl n. 76/2020), che prevede credenziali uniche (Spid, Cie e Cns) per l’accesso ai siti istituzionali della Pa, cesserà di emettere nuovi codici identificati in autonomia per entrare in Fisconline. Le credenziali già rilasciate non saranno rinnovate e man mano andranno dismesse. Chi ne è in possesso, potrà ancora utilizzarle fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021 (vedi articolo “Un’unica chiave per i siti della Pa, l’Agenzia delle entrate è già pronta”).
Per l’Agenzia non si tratta proprio di una novità. Ricordiamo infatti che già dal 2018 è possibile accedere all’area riservata del sito istituzionale delle Entrate tramite Spid, più recente, ma pienamente operative, anche le opzioni Cns e Cie.

Il pieghevole a disposizione dei cittadini spiega come procurarsi e utilizzare le tre chiavi di accesso che presto risulteranno indispensabili per usufruire dei servizi telematici offerti dall’amministrazione finanziaria.

Se l’accesso all’area riservata del sito dell’Agenzia ricade su “accedi con SPID”, le istruzioni variano a seconda del gestore di identità (identity provider) scelto e al momento dell’autenticazione occorre tenere a portata di mano il cellulare e l’accesso all’indirizzo e-mail registrati per il rilascio dell’identificativo digitale. È necessario, inoltre, avere un’identità almeno di livello di sicurezza 2 dei 3 previsti dal sistema.
L’opuscolo indica i requisiti e i documenti necessari per ottenere il codice. Istruzioni precise anche per i cittadini stranieri con permesso di soggiorno e residenza in Italia. E, infine, informazioni pratiche su come ottenere lo Spid e scegliere tra i gestori di identità (identity provider) abilitati in Italia o fuori dello Stato se a chiederlo sono cittadini residente all’estero o non residenti iscritti all’Aire.
Il volantino evidenzia che in alternativa è possibile rivolgersi a una delle pubbliche amministrazioni che svolgono le procedure per l’identificazione e consentono, quindi, il rilascio di Spid. L’elenco, si legge sull’opuscolo, è disponibile sul sito del Sistema pubblico di identità digitale alla pagina “Le PA per ottenere SPID”.

Descrizione dettagliata nel vademecum anche per le modalità di accesso con carta d’identità elettronica. In tal caso sono indispensabili il Pin completo della propria Cie e uno smartphone con l’appCIE ID” installata, oppure un pc dotato di un lettore per smartcard compatibile con la Cie (dotato di tecnologia NFC).
Per accedere ai servizi dell’Agenzia basta cliccare sull’icona “accedi con CIE” e seguire le istruzioni indicate dal servizio di identificazione.
Il depliant informa in modo sintetico ma efficace come richiedere la Carta d’identità elettronica al Comune di residenza o di dimora se cittadini residenti in Italia. Non tralascia di ricordare, inoltre, che occorre essere muniti di una fototessera, dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto, in formato cartaceo o elettronico (su supporto usb).
I residenti all’estero, invece, possono richiederla al consolato di riferimento seguendo le indicazioni disponibili sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il codice Pin della Cie è consegnato in due step: la prima parte nella fase di identificazione del cittadino presso gli uffici comunali, la seconda al ritiro della carta presso gli uffici comunali o della ricezione al proprio domicilio. Va conservato con cura perché è indispensabile per tutte le funzionalità della carta.

Infine, il volantino ricorda che la Cns è una smart card dotata di microchip o una chiavetta usb che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale. Per accedere ai servizi dell’Agenzia occorre avere una Cns attiva, della quale si conosca il codice Pin fornito dall’Ente che l’ha emessa, un dispositivo di lettura della carta (o una postazione con porta usb), i driver della Cns installati.

Come munirsi di Sdi, Cie e Cns: le istruzioni in un pratico flyer

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto