2 Dicembre 2020
“3970”: arriva il codice tributo per il versamento dell’Impi
Con la risoluzione n. 77/E del 2 dicembre 2020 dell’Agenzia delle entrate viene istituito il codice tributo “3970” per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta (Impi), prevista dall’articolo 38 del collegato fiscale alla legge di Bilancio 2020, il Dl n. 124/2019, in sostituzione di ogni altra imposizione immobiliare locale ordinaria sugli stessi manufatti (vedi articolo: “Collegato fiscale – 8: arriva l’Impi, l’imposta per le piattaforme marine”).
La piattaforma marina quella con struttura emersa destinata alla coltivazione di idrocarburi e sita entro i limiti del mare territoriale, come individuato dall’articolo 2 del codice della navigazione.
L’imposta in questione è calcolata ad aliquota pari al 10,6 per mille ed è riservata allo Stato la quota di imposta calcolata applicando l’aliquota pari al 7,6 per mille.
Il gettito dell’imposta sulle piattaforme marine spetta ai Comuni, individuati con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con i ministri dell’Interno, della difesa e dello Sviluppo economico, d’intesa in sede di conferenza Stato-Città ed autonomie locali, e con definizione di criteri e modalità di attribuzione e di versamento, nonché quota del gettito spettante ai Comuni interessati.
Limitatamente all’anno 2020, il versamento dell’imposta è effettuato in un’unica soluzione, entro il 16 dicembre, allo Stato, che provvederà all’attribuzione del gettito di spettanza comunale, come stabilito dal comma 5 del citato articolo 38.
In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo, oggi istituito, “3970”, denominato “IMPi – Imposta immobiliare sulle piattaforme marine – STATO”, è esposto nella sezione “Imu e altri tributi locali”, in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, con i seguenti dati:
– nel campo “codice ente/codice comune” indicare il codice “Z999”
– barrare la casella “Ravv.” se il pagamento è effettuato a titolo di ravvedimento
– barrare la casella “Saldo” per il pagamento dell’anno 2020
– nel campo “Numero immobili” indicare il numero degli immobili
– nel campo “Anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA”. Nel caso in cui sia barrata la casella “Ravv.” occorre indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
Infine, la risoluzione precisa che in caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.
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