Normativa e prassi

15 Settembre 2020

Contributo Covid 19 alle imprese: nel calcolo anche le somme senza Iva

Le somme fuori campo Iva percepite, a titolo di rimborso spese, da una società di conservazione, restauro e costruzione di edifici, per l’ulteriore attività di formazione professionale, sono ricavi dell’impresa. In quanto tali, rientrano nel calcolo e, quindi, sono determinati per la quantificazione del contributo a fondo perduto concesso alle imprese dall’articolo 25 del decreto “Rilancio”.
 
È la precisazione contenuta nella risposta n. 350 del 14 settembre 2020, con la quale l’Agenzia delle entrate risolve il dubbio di una srl che, riguardo alla determinazione del contributo, ritiene corretto (ma non è certa) includere nel calcolo del fatturato e dei corrispettivi sia il totale delle fatture emesse che quello dei rimborsi ricevuti in relazione alle attività svolte al di fuori del campo di applicazione dell’Iva. In tal modo, infatti, potrebbe applicare la percentuale del 10% alla differenza tra il fatturato di aprile 2019 e quello di aprile 2020.
 
In sintesi, il richiamato articolo 25 riconosce un contributo a fondo perduto, a favore degli esercenti attività d’impresa “con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b)” del Tuir “non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto” e dispone come ulteriore condizione “che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019”.
Per determinare l’ammontare del contributo, poi, lo stesso articolo, al comma 5, stabilisce che alla differenza tra aprile 2019 e aprile 2020 va applicata una percentuale stabilita in misura diversa in relazione alla soglia dei ricavi o compensi del periodo precedente, e cioè:

  1. 20% se non superiori a 400mila euro
  2. 15% quando superiori a 400mila e fino a un milione di euro
  3. 10% se superiori a un milione e fino a 5 milioni di euro.

Tanto brevemente premesso, l’Agenzia passa a identificare la natura delle somme in argomento per capire se le stesse possano rientrare nel suddetto calcolo, anche se non fatturate. In sostanza, se si tratta di componenti di reddito disciplinati dall’articolo 85 del Tuir. A tal fine, richiama, tra l’altro, un proprio documento di prassi, la circolare n. 22/2020, nella quale, rispondendo a uno specifico quesito, ha precisato che “ai fini della riduzione del fatturato di cui al comma 4 dell’articolo 25, è necessario considerare tutte le somme che costituiscono il “fatturato” del periodo di riferimento (cfr. circolare n. 15/E del 2020, par. 2), purché le stesse rappresentino ricavi dell’impresa di cui all’articolo 85 del TUIR (o compensi derivanti dall’esercizio di arti o professioni, di cui all’articolo 54, del medesimo TUIR)”.  
 

Detto questo, l’Agenzia conclude che le somme in argomento sono da includere nel calcolo e, per quel che riguarda l’identificazione della percentuale della riduzione del fatturato, le stesse sono da considerare rilevanti, in quanto i rimborsi, che hanno come contropartita dei costi d’esercizio sostenuti dall’istante (le spese per i beni e servizi oggetto di rimborso da parte del committente), rappresentano ricavi di cui all’articolo 85 del Tuir.

Contributo Covid 19 alle imprese: nel calcolo anche le somme senza Iva

Ultimi articoli

Analisi e commenti 30 Ottobre 2026

Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso

Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.

Attualità 30 Ottobre 2026

Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio

Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.

Attualità 29 Ottobre 2026

Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università

Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.

Normativa e prassi 28 Ottobre 2026

Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata

Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.

torna all'inizio del contenuto